Napoli piange le vittime del Venezuela: lo spettacolo del Maschio Angioino illuminato
Lug 03, 2026 - Veronica Ronza
Castel Nuovo di Napoli illuminato per il Venezuela
Napoli vicina alle vittime del Venezuela: la facciata di Castel Nuovo si tinge dei colori della bandiera venezuelana come segno di cordoglio e solidarietà a seguito del violento terremoto che ha colpito il paese.
Napoli vicina al Venezuela: l’omaggio dopo il terremoto
La facciata del celebre monumento partenopeo si illumina con i colori della bandiera della Repubblica del Venezuela, in segno di solidarietà per il grave evento sismico che ha seminato morte e distruzione, per testimoniare la vicinanza della città di Napoli.
Il sindaco Gaetano Manfredi ha indirizzato una lettera a Javier José Gómez Betancourt, Console Generale della Repubblica Bolivariana del Venezuela a Napoli, per esprimere il cordoglio della città per l’immane tragedia e la vicinanza alle famiglie delle vittime e dei dispersi.
Il sindaco ha ricordato il legame tra le comunità: “Dalla città di Napoli e dalla Regione Campania sono partite molte famiglie che, anni fa, si sono stabilite in Venezuela, trovando accoglienza, lavoro e solidarietà. Sono fiducioso che il Venezuela saprà, anche con gli aiuti internazionali, risollevarsi, come ha sempre fatto nei momenti difficili della sua gloriosa storia”.
Tra le vittime e i dispersi della catastrofe ci sono, infatti, tante persone originarie della Campania. Soltanto pochi giorni fa un’intera famiglia, originaria di Licusati, sarebbe stata estratta senza vita dalle macerie a seguito del violento sisma. Si tratta di Gennaro Garofalo, Luis Gerardo Garofalo, Giovanna Garofalo, il piccolo Emanuel Garofalo ( di soli 3 anni) e Luis Aguilar.
Poco prima era stato recuperato il corpo di Enzo Cuomo, 63enne originario di Laviano (provincia di Salerno), nel quartiere Los Palos Grandes di Caracas. Pare che risultino, invece, ancora disperse la moglie Trini Adrian, 53 anni, e la figlia Isabella, 22 anni.
A perdere la vita anche Francesca Mannina, 42enne, figlia di emigrati di Balestrate (Palermo), e Giuseppe Colaianni, 56enne originario di Calascibetta.
