Rischio incendi sul Vesuvio, Potere al Popolo incontra il Parco: “Servono prevenzione e trasparenza”
Lug 03, 2026 - Giuseppe Mennella
Incendio Vesuvio - Francesco Emilio Borrelli
L’estate nel vesuviano significa anche rischio concreto di incendi nelle aree boschive attorno al Vesuvio: Potere al Popolo prosegue la sua campagna di partecipazione popolare per la prevenzione.
Potere al Popolo: partecipazione popolare per prevenire incendi
Dopo aver acceso i riflettori sul tema della gestione dei Canadair e delle risorse destinate allo spegnimento degli incendi, Potere al Popolo! Torre del Greco torna a intervenire sulla tutela del Vesuvio. Il movimento ha reso noto di aver incontrato il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e sindaco di Trecase, Raffaele De Luca, insieme alla direttrice del Parco, Paola Conti, per chiedere chiarimenti sulle attività di prevenzione e sulla gestione del territorio.
Secondo quanto riferito dal movimento, il confronto avrebbe confermato le criticità legate alla scarsità di risorse, al sottodimensionamento del personale e alla frammentazione delle competenze tra i diversi enti coinvolti nella tutela del Parco. Una situazione che, a loro avviso, rende difficile programmare interventi strutturali di prevenzione, costringendo le istituzioni a intervenire soprattutto durante le emergenze estive.
“Piani antincendio più accessibili e maggiori controlli”
Tra le richieste avanzate da Potere al Popolo figura quella di rendere maggiormente consultabili il Piano Antincendio Boschivo e il Piano di gestione forestale, affinché cittadini e amministrazioni possano conoscere con precisione gli interventi programmati, le aree considerate più esposte al rischio e i tempi di realizzazione delle opere di prevenzione.
Nel corso dell’incontro sarebbe inoltre emerso che attualmente operano 12 Direttori delle Operazioni di Spegnimento (DOS) a servizio dei 13 comuni del Parco. Il movimento sottolinea come questa figura, assente fino allo scorso anno, svolga un ruolo strategico nel coordinamento delle operazioni di spegnimento, chiedendo un rafforzamento della struttura pubblica e una riduzione della dipendenza dal volontariato nelle attività più specialistiche.
Terreni privati e linee tagliafuoco
Tra i temi affrontati anche quello delle linee tagliafuoco e della manutenzione dei terreni privati. Secondo Potere al Popolo, molti incendi trovano origine o si propagano in aree abbandonate e scarsamente curate. Per questo il movimento propone un censimento unico dei terreni ricadenti nell’area del Parco, con l’individuazione dei proprietari, delle situazioni di rischio e dei provvedimenti adottati dai Comuni, prevedendo sanzioni nei confronti di chi non provvede alla manutenzione.
Ma uno dei punti essenziali dell’attività di Potere al Popolo è quello di sensibilizzare ad una gestione preventiva, in tutti i suoi aspetti, dei rischi legati ai roghi sul Vesuvio e non – come troppo spesso accaduto finora – ad una politica emergenziale che punta a risolvere quando il danno è già stato compiuto, il più delle volte, sostengono, avvantaggiando privati a discapito della collettività.
Infine, il movimento annuncia che continuerà a seguire gli impegni emersi durante l’incontro con l’Ente Parco, partecipando ai futuri tavoli tecnici e chiedendo che gli interventi previsti vengano resi pubblici “con tempi certi e risorse chiare”, nella convinzione che la tutela del Vesuvio debba puntare soprattutto sulla prevenzione e su una maggiore trasparenza amministrativa.
