Peppino Di Capri ed il suo erede artistico Iacentino: “Se n’è andato il mio secondo padre”


Da decenni la stampa e la critica definiscono Iacentino, polistrumentista arrangiatore e cantante di Torre del Greco, come l’erede vocale ed artistico: ma il legame tra i due è molto più profondo.

Il dolore del suo erede artistico: “Peppino Di Capri sarà eterno”

Per Iacentino non si tratta soltanto della perdita di un punto di riferimento musicale. Dopo 30 anni di carriera, metà dei quali vissuti con il sempre più forte riconoscimento di essere l’erede vocale di quel timbro inconfondibile che mezzo mondo associa alla prima strofa di “Champagne”, dal 2024 il rapporto con Peppino Di Capri era diventato qualcosa di molto più profondo, fatto di stima, consigli e affetto sincero.

“Se n’è andato il mio secondo padre. In un anno e mezzo è nato un rapporto che è andato ben oltre ogni forma di ammirazione e rispetto verso una leggenda”, racconta il cantante, ricordando il legame costruito con uno dei più grandi interpreti della musica italiana.

Un’eredità che non è rimasta circoscritta alla timbrica ma è divenuto un vero e proprio testimone artistico grazie ai riarrangiamenti dei successi e dei brani meno noti, alla stretta collaborazione con il maestro Mimmo Di Francia che di “Champagne” ne è stato l’autore e con la consacrazione più importante, quella del pubblico che in lui vede la prosecuzione di una storia musicale che dagli anni ’50 non ha conosciuto sosta.

“Ha lasciato un patrimonio immenso”

Nel suo ricordo emerge la gratitudine per aver condiviso con Peppino Di Capri una parte del suo percorso artistico, culminata nel duetto di “Nessuno al mondo”, che ha emozionato migliaia di persone. Un duetto registrato a distanza anche per le condizioni di salute già instabili del maestro.

“Lui rimarrà immortale, a prescindere. È un grande artista e un grande personaggio che ha lasciato un patrimonio immenso. Ringrazio il cielo per avermi dato la possibilità di cantare con lui. Quel duetto resterà per sempre uno dei momenti più importanti della mia vita.”

Negli ultimi mesi, nonostante le condizioni di salute del maestro, il loro rapporto non si era mai interrotto. Durante il tour che ha portato il duetto nelle piazze, Iacentino ad ogni esibizione videochiamava Di Capri “presentando il suo pubblico”. Una presenza, seppur digitale, che resta forse l’ultima testimonianza pubblica della lunga carriera del maestro.

“In quelle videochiamate gli ho sempre detto che quello era il suo pubblico. Lui ha vissuto il tour insieme a me e ha capito, attraverso i sold out, quanto le persone continuino a volergli bene.”

“Il mio compito è portarlo ancora sul palco”

Ora resta un’eredità importante, che Iacentino sente il dovere di custodire ogni volta che salirà davanti al pubblico.

“Il primo concerto senza Peppino sarà durissimo. Anche se non era fisicamente sul palco, ci sentivamo sempre dopo ogni esibizione e sapere che c’era sempre era una presenza rassicurante. Adesso il mio compito più importante è portare la sua presenza sul palco, perché è lì che merita di stare per sempre.”

E conclude con una certezza che va oltre il dolore di queste ore: “Peppino Di Capri non se ne andrà mai. È uno di famiglia nelle case degli italiani e non solo, e di chiunque abbia amato la sua musica.”

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