ULTIM’ORA/ È morto Peppino Di Capri: la voce di Napoli che ha fatto cantare il mondo per 70 anni
Lug 11, 2026 - Giuseppe Mennella
Si è spento questa mattina Peppino Di Capri, storico cantautore, pianista e interprete che per oltre sessant’anni ha accompagnato la vita di milioni di italiani con melodie diventate patrimonio della nostra cultura popolare.
La notizia della sua morte ha rapidamente fatto il giro del mondo, suscitando un’ondata di commozione tra colleghi, istituzioni e fan di ogni età. Un artista capace di attraversare le generazioni senza mai perdere la propria autenticità, trasformando ogni canzone in un ricordo, ogni melodia in un’emozione condivisa.
Una carriera straordinaria tra successi senza tempo
Nato a Capri il 27 luglio 1939 con il nome di Giuseppe Faiella, Peppino Di Capri dimostrò fin da bambino un talento fuori dal comune per il pianoforte. Mosse i primi passi artistici proprio sull’isola azzurra dove intratteneva, nei locali, i soldati americani di stanza a Capri e proprio da quei ritmi d’oltreoceano rimase profondamente colpito ed influenzato.
La sua carriera prese slancio alla fine degli anni Cinquanta, quando iniziò a conquistare il pubblico con uno stile raffinato, influenzato dal rock’n’roll americano ma profondamente legato alla tradizione melodica italiana.
Negli anni Sessanta e Settanta collezionò una lunga serie di successi destinati a entrare nella storia della musica italiana. Brani come Champagne, Roberta, Nun è peccato e Un grande amore e niente più sono diventati colonne sonore della vita di intere generazioni.
Il suo nome resterà legato anche al Festival di Sanremo, manifestazione che vinse due volte: nel 1973 con Un grande amore e niente più e nel 1976 con Non lo faccio più. Una carriera impreziosita da milioni di dischi venduti, tournée in Italia e all’estero e da un’eleganza artistica rimasta immutata nel tempo.
Un simbolo della musica italiana
Peppino Di Capri non è stato soltanto un cantante di successo. È stato uno degli interpreti che meglio hanno raccontato l’amore, la nostalgia e la leggerezza della vita attraverso una musica capace di parlare a tutti.
Le sue esibizioni hanno attraversato decenni di cambiamenti sociali e culturali, mantenendo sempre intatto quel legame speciale con il pubblico che lo ha accompagnato fino agli ultimi anni.
Con la sua scomparsa, l’Italia perde una delle ultime grandi icone della canzone melodica, un artista che ha saputo rappresentare con eleganza il volto più romantico della nostra musica.
Un’eredità che continuerà a vivere
Ci sono artisti che lasciano un repertorio. Altri lasciano un pezzo di storia. Peppino Di Capri appartiene a entrambe le categorie.
Le sue note continueranno a risuonare nelle case, nelle piazze, nelle radio. Saranno colonna sonora dei momenti speciali di tantissime vite e nei ricordi di chi è cresciuto ascoltando la sua voce. Perché la musica ha un dono raro: riesce a sopravvivere al tempo e persino alla morte.
Oggi il silenzio lascia spazio al cordoglio. Domani saranno ancora una volta le sue canzoni a parlare per lui, ricordandoci che certe emozioni non conoscono fine.
