Il Castello delle Cerimonie non può riaprire, rigettato il ricorso dei Polese: resta chiuso
Lug 10, 2026 - Veronica Ronza
Rigettato il ricorso della famiglia Polese contro la chiusura del Grand Hotel La Sonrisa, noto anche come Castello delle Cerimonie, a seguito della revoca delle licenze.
La Sonrisa, rigettato il ricorso: il Castello resta chiuso
A nulla sarebbe servita la protesta dei lavoratori che, subito dopo la revoca delle licenze che ha causato la cessione immediata di tutte le attività, avevano chiesto di poter proseguire almeno la stagione estiva, nel rispetto dei clienti e per non rimanere senza impiego nel periodo più proficuo dell’anno.
La quarta sezione penale della Corte di Cassazione ha, però, rigettato i ricorsi presentati dai legali della famiglia Polese per riaprire il processo sulla lottizzazione abusiva che ha portato alla confisca della struttura, acquisita dal Comune di Sant’Antonio Abate.
“La Procura generale, insieme ai difensori di Polese Concetta e Polese Agostino, aveva chiesto alla Suprema Corte di disporre un nuovo giudizio presso la Corte di appello di Roma non essendo state valutate numerosissime prove nuove introdotte di recente dalla difesa al fine di dimostrare la insussistenza del reato di lottizzazione abusiva che ha portato alla confisca del Castello delle cerimonie” – si legge in una nota diffusa dall’Ansa.
La Suprema Corte, tuttavia, avrebbe respinto la richiesta congiunta di annullamento della sentenza per ragioni che “saranno rese note successivamente allorquando verrà depositata la decisione”. Di qui la risposta dell’avvocato Vannetiello che ha annunciato: “La vicenda non è chiusa, atteso che pende un altro ricorso per Cassazione a mia firma, finalizzato sempre ad ottenere la revoca della confisca del Castello delle cerimonie, ricorso però fondato su una ragione giuridica diversa dalle precedenti”.
