C’è un caso di Meningite al Cotugno di Napoli, è un ragazzo di 14 anni: aveva mal di testa
Lug 21, 2026 - Veronica Ronza
Ospedale Cotugno di Napoli
Un caso di meningite accertato all’Ospedale Cotugno di Napoli: si tratta di un ragazzo di 14 anni, di Eboli, giunto in pronto soccorso per una serie di sintomi sospetti.
Meningite, un caso al Cotugno di Napoli: è un ragazzo di 14 anni
Dopo un primo accesso presso il reparto di Malattie Infettive di Eboli, la scorsa domenica il 14enne è stato trasferito al Cotugno per sospetta meningite. La diagnosi, stando a quanto rende noto Il Mattino, sarebbe poi stata confermata dalle analisi colturali condotte.
Sarebbero stati i genitori del ragazzo ad accompagnarlo in ospedale a seguito di forti mal di testa, rigidità alla nuca e febbre alta. Tutti sintomi riconducibili alla patologia infettiva poi confermata attraverso gli accertamenti del caso. Al momento le sue condizioni sono migliorate ma resta ricoverato sotto osservazione.
Meningite: cos’è e come proteggersi
La meningite è una infiammazione delle membrane che accolgono il cervello e il midollo spinale. Generalmente riconosce una causa infettiva e può essere causata da virus, batteri, funghi o miceti. La forma più comune è quella virale, detta anche meningite asettica, che solitamente si presenta in forma lieve risolvendosi senza problemi nell’arco di una decina di giorni.
La malattia si trasmette da persona a persona per via respiratoria, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni nasali, che possono essere disperse con la tosse, con gli starnuti o mentre si parla. Affinché il contagio avvenga è, comunque, necessario essere a contatto stretto e prolungato con la persona infetta o trovarsi in ambienti molto affollati. Tuttavia, l’essere esposti a uno di questi patogeni non comporta necessariamente lo sviluppo della malattia.
Il soggetto portatore, pur non manifestando la malattia, può comunque contagiare altre persone già sottoposte all’attacco di altri virus influenzali e che, per questo motivo, presentano un sistema immunitario già debilitato. La miglior arma per prevenire il contagio, secondo gli esperti, resta quella della vaccinazione, sia per gli adulti che per i bambini.
