Giornate Europee del Patrimonio, a Napoli tre laboratori di ricamo con “Trame mediterranee”

Giornate Europee del Patrimonio


Tre luoghi della cultura napoletana si incontrano attraverso il ricamo in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2026. Domenica 27 settembre, dalle 10 alle 13, la Fondazione Mondragone – Museo della Moda, la Chiesa di Santa Maria Incoronata e il Museo Madre ospiteranno contemporaneamente tre laboratori gratuiti aperti anche a chi non ha mai utilizzato ago e filo.

L’iniziativa, promossa dalla Regione Campania, prende il nome di “Trame mediterranee” e nasce dalla collaborazione tra Fondazione Mondragone, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Napoli e Museo Madre. Il progetto rientra nel programma delle Giornate Europee del Patrimonio, in calendario sabato 26 e domenica 27 settembre, quest’anno dedicate al tema “Proteggere il patrimonio. Rinnovare, resistere, reinventare”.

Trame Mediterranee – Giornate Europee del Patrimonio

Dal patrimonio tessile ai saperi da tramandare

Il filo conduttore dell’iniziativa è la conservazione dei tessuti, considerati non soltanto manufatti da studiare e restaurare, ma anche espressione di un patrimonio immateriale fatto di gesti, tecniche e abilità da trasmettere alle nuove generazioni. Il punto croce, diffuso in diverse culture del Mediterraneo e accessibile anche ai principianti, diventerà così uno strumento per avvicinare il pubblico al tema della tutela.

«Preservare la memoria significa permetterle di incontrare il presente e generare nuova cultura», dichiara l’assessore alla Cultura della Regione Campania Onofrio Cutaia. Secondo l’assessore, “Trame mediterranee” permette a tre istituzioni di aprire i propri spazi a un’esperienza condivisa, mettendo in relazione il restauro degli abiti storici, la pratica artistica contemporanea e i saperi tramandati.

Dalla tradizione napoletana alle opere di Maria Lai

Alla Fondazione Mondragone – Museo della Moda, il laboratorio partirà dalla tradizione del ricamo napoletano e campano, con l’obiettivo di esplorare come questa pratica possa essere reinterpretata attraverso sensibilità e linguaggi contemporanei. L’attività sarà coordinata dalle ricamatrici dell’Associazione Gocce di carità.

Nella Chiesa di Santa Maria Incoronata, la Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli presenterà invece il recente restauro degli abiti recuperati nelle arche degli Aragonesi a San Domenico Maggiore. Il programma prevede anche la presentazione di un progetto di gamification dedicato ai manufatti e alla loro storia, mentre sarà esposto un antico paliotto ancora in corso di restauro, offrendo ai visitatori un esempio concreto delle tecniche di conservazione applicate ai tessuti.

Al Museo Madre un laboratorio ispirato a Maria Lai

Il terzo appuntamento si svolgerà al Museo Madre, nelle sale della mostra dedicata a Maria Lai. Il laboratorio prenderà spunto dall’opera dell’artista sarda e, in particolare, dalla figura della capretta, motivo ricorrente nel suo universo artistico.

I partecipanti saranno invitati a ricamare motivi ispirati alla capretta, in un percorso che mette insieme manualità, memoria e comunità. Anche in questo caso il laboratorio sarà coordinato dalle ricamatrici dell’Associazione Gocce di carità.

Laboratori gratuiti, come partecipare

I tre laboratori sono gratuiti e non è richiesta alcuna esperienza precedente con ago e filo. Per partecipare è necessario contattare direttamente gli istituti per informazioni e prenotazioni.

Per la Fondazione Mondragone – Museo della Moda è possibile scrivere a info@museodellamodanapoli.com; per la Soprintendenza ABAP per il Comune di Napoli a sabap-na.comunicazione@cultura.gov.it; per il Museo Madre a didattica@madrenapoli.it.


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