Inquinamento fiume Sarno, immagini sconcertanti dal canale Fosso Imperatore

Il canale Fosso Imperatore a San Valentino Torio, uno dei principali a confluire nel Sarno. Foto: Daniela Calderi


Numerose denunce sono giunte nei giorni scorsi dal canale Fosso Imperatore, nel comune di San Valentino Torio. Le immagini mostrano chiaramente una situazione critica di inquinamento del fiume Sarno.

Gli ennesimi sversamenti illegali

Le condizioni attualmente pessime di Fosso Imperatore, uno dei principali a confluire nel Sarno, non sono una novità. Ogni estate vengono riversate illegalmente sostanze chimiche altamente inquinanti. A partire dal 26 luglio, le acque del canale hanno cominciato a scurirsi e ad emanare forti odori nauseabondi. Secondo i cittadini, l’odore era così insopportabile da causare uno stato di malessere in due bambini. Oltre ad alterare in maniera irreversibile l’ecosistema fluviale, infatti, le sostanze scaturite dagli sversamenti illegali costituiscono una minaccia concreta per la salute dei cittadini.

La situazione continua a peggiorare di giorno in giorno, innescando una rete di denunce da parte dei sanvalentinesi.

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Canale Fosso Imperatore. Foto: Daniela Caldieri

La denuncia del comune di San Valentino Torio

Lo stesso comune di San Valentino Torio ha sporto denuncia contro ignoti per reati ambientali.

La denuncia nasce da un sopralluogo effettuato il 28 luglio, durante il quale è stata riscontrata la presenza di “liquidi scuri, odore acre, chiazze oleose e schiuma densa”.

Il rispetto dell’ambiente e la tutela della salute pubblica non sono negoziabili”, ha dichiarato Pietro Vastola, Consigliere Comunale Delegato all’Ambiente , “Chi deturpa il nostro territorio dovrà rispondere delle proprie azioni. Continueremo con rigore nell’attività di controllo, monitoraggio e segnalazione per garantire un ambiente sicuro e vivibile per la comunità di San Valentino Torio”.

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Canale Fosso Imperatore. Foto: Daniela Caldieri.

Un quadro critico per la Campania

Quello del canale Fosso Imperatore è soltanto uno dei tanti episodi di inquinamento subiti dal fiume Sarno. Oltre agli sversamenti illegali, il fiume è soggetto anche ad un sistema di raccolta e trattamento delle acque reflue inadeguato.

Sono emersi, infatti, dati critici. Nonostante un miglioramento delle acque riscontrato nell’ultimo periodo, la strada per dati perlomeno accettabili è ancora lontana. In provincia di Salerno, dai controlli effettuati da Legambiente fra la fine di giugno e l’inizio di luglio, l’83% dei punti analizzati non rientra nei limiti di legge. Fanno parte delle indagini coste, foci dei fiumi e canali di scarico.

Il mese scorso è stato annunciato il finanziamento di quasi 300 milioni di euro per la mitigazione del rischio idraulico nel fiume Sarno. La Regione Campania, inoltre, ha recentemente messo in gara un accordo quadro dal valore complessivo di 407 milioni. Questi provvedimenti costituiscono uno strumento fondamentale per la liberazione del Sarno dall’inquinamento, con effetti positivi diretti sul mare e sulla qualità di vita dei campani. Soltanto il tempo decreterà se sono stati correttamente applicati.

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