Case di cura in Campania, stop ai ricoveri programmati: è scontro sui budget 2026
Set 21, 2026 - Redazione Vesuviolive
Esami medici. Immagine di repertorio
È entrata in vigore oggi, lunedì 21 settembre, la sospensione dei ricoveri programmati nelle case di cura private accreditate della Campania. La decisione è stata annunciata da AIOP Campania nell’ambito della vertenza aperta con la Regione sui budget 2026, sui contratti e sulle tariffe per le prestazioni erogate dal sistema sanitario privato accreditato.
Secondo l’associazione di categoria, le strutture operano da nove mesi senza un budget definitivo e senza un contratto che stabilisca quantità e remunerazione delle prestazioni da erogare per conto del Servizio sanitario regionale. Finora sarebbero stati corrisposti soltanto acconti calcolati sul tetto di spesa del 2025, rimasto invariato rispetto all’anno precedente.
AIOP: «Impossibile programmare l’attività»
Il presidente di AIOP Campania, Sergio Crispino, parla di una situazione nella quale l’ospedalità privata accreditata è costretta a «navigare a vista», non sapendo quali prestazioni saranno effettivamente riconosciute e pagate. L’associazione contesta inoltre il sistema delle remunerazioni, sostenendo che le strutture siano pagate con tariffe ferme a 14 anni fa e ribassate del 10%.
Per AIOP, l’incertezza sui budget e sui pagamenti rende difficile programmare l’attività e garantire la sostenibilità delle strutture, con possibili ripercussioni anche sui Livelli essenziali di assistenza. Lo stop riguarda i ricoveri programmati differibili e non urgenti, mentre le prestazioni di emergenza e urgenza continueranno a essere garantite.
La richiesta alla Regione Campania
La vertenza riguarda in particolare la definizione dei budget 2026, che secondo AIOP arriverebbe a ridosso della fine dell’anno, oltre alla sottoscrizione dei contratti, alle tariffe e al pagamento delle prestazioni già erogate. L’associazione chiede quindi alla Regione Campania risposte immediate per consentire alle strutture di programmare l’attività e garantire la continuità assistenziale.
La protesta è stata al centro della conferenza stampa convocata oggi da AIOP nella sede regionale di Riviera di Chiaia, a Napoli. L’associazione ha ribadito che la sospensione dei ricoveri programmati nasce, secondo la propria ricostruzione, da una situazione di crisi che si trascina da mesi.
Cisl e Uil: «La Regione intervenga subito»
Sulla vicenda sono intervenute anche Cisl Fp e Uil Fp, che hanno espresso preoccupazione per le conseguenze dello stop sia sulla continuità assistenziale sia sull’occupazione. I sindacati hanno chiesto l’apertura urgente di un tavolo di confronto con la Regione e con le parti coinvolte, contestando iniziative unilaterali da parte delle strutture.
Cisl e Uil hanno inoltre segnalato una situazione di tensione già presente tra i lavoratori del comparto e chiesto alla Regione di intervenire per tutelare contemporaneamente il diritto alla salute dei cittadini e i posti di lavoro. In assenza di risposte, le organizzazioni sindacali hanno prospettato nuove iniziative di mobilitazione.
La Cgil diffida le strutture
Anche Cgil Campania e Fp Cgil hanno preso posizione contro il blocco dei ricoveri programmati, inviando una formale diffida e messa in mora ad AIOP e alle cliniche private accreditate. Il sindacato contesta che una vertenza economica e contrattuale possa tradursi nella sospensione dell’assistenza sanitaria ai cittadini.
La Cgil ha chiesto la revoca dello stop e ha annunciato, in caso contrario, ulteriori iniziative, comprese segnalazioni alle autorità competenti. Sullo sfondo resta quindi il confronto tra Regione, strutture accreditate e organizzazioni sindacali sulla gestione dei budget, mentre da oggi la sospensione interessa i ricoveri programmati non urgenti.
