Nuovo blocco a Bagnoli:”Altro che regate, fermare subito il disastro ambientale”
Set 24, 2026 - Francesco Pipitone
Blocco a Bagnoli - 24 settembre 2026
Nel primo giorno della Regata Preliminare dell’America’s Cup 2027 non potevano mancare le proteste di cittadini, associazioni e comitati di Bagnoli che si battono a causa dei lavori sulla colmata e sui fondali realizzati – denunciano da mesi – in modo da poter provocare un possibile disastro ambientale. Altro motivo della mobilitazione riguarda la crisi bradisismica: la presenza ed il passaggio frequente dei camion, che sta danneggiando il manto stradale, potrebbero ostacolare le vie di fuga in caso di emergenza. Infine, ma l’aspetto è di vitale importanza, la tragedia degli sfollati di Pozzuoli e della stessa Bagnoli che non trovano sistemazione mentre a pochi chilometri di distanza si sta svolgendo un evento da centinaia di milioni di euro.
Le proteste contro un possibile disastro ambientale
Gli attivisti della Rete No America’s Cup denunciano “il disastro ambientale in atto, la compromissione del mare pieno di idrocarburi e altri inquinanti, lo stupro di un territorio già devastato da cent’anni di industria”.
“Se il lungomare di Napoli – dicono gli attivisti – è in questi giorni la vetrina perfetta per la competizione, nella periferia della città si continua a lavorare incessantemente, completando la devastazione del territorio. La Coppa America non ha niente a che fare con la bonifica di Bagnoli, anzi è stata utilizzata come pretesto per cementificare in fretta e furia, creando nuovi e violentissimi danni all’ambiente, al mare e alle persone. Le conseguenze di quello che è stato fatto in questi mesi si manifesteranno tra qualche anno in termini di nuovi decessi, tumori e malattie”.
“Chiamiamo a raccolta tutta la popolazione flegrea per sabato mattina, ore 10, a Bagnoli, per un corteo per l’immediato stop ai lavori, contro la devastazione ambientale, per la messa in sicurezza sismica del territorio, la sistemazione degna degli sfollati di Bagnoli e Pozzuoli”.
