Encomio all’ingegnere di Torre del Greco: dal tragico incidente al campionato mondiale
Set 24, 2026 - Veronica Ronza
Encomio a Vincenzo Garofalo, ingegnere navale di Torre del Greco
Questa mattina, 24 settembre, il sindaco Luigi Mennella ha voluto celebrare attraverso un encomio l’impresa di Vincenzo Garofalo, giovane ingegnere navale di Torre del Greco che nei mesi scorsi ha preso parte all’Ironman World Championship, la prestigiosa gara di rilievo internazionale.
Torre del Greco, encomio a Vincenzo Garofalo
Quella di Vincenzo è una storia di grande resilienza e di un indescrivibile carattere. Prerogative che non solo gli hanno permesso di superare la tragedia di vedersi amputare la gamba destra nel 2021, a seguito di un grave sinistro stradale, ma che l’hanno portato a dedicarsi al cosiddetto sport estremo con risultati per certi aspetti inimmaginabili, visto anche che è diabetico.
Di qui la sua partecipazione alla competizione internazionale che mette a dura prova il fisico prevedendo, tra i diversi step, una traversata a nuoto di 3,8 chilometri seguita da una sfida in bici su un percorso di 180 km e infine il compimento di un’intera maratona (42,195 km).
Un impresa da record che Garofalo ha saputo portare a termine con successo nonostante le difficoltà legate alla mancanza dell’arto destro, sostituito da una protesi, aggravate anche “dalle difficoltà nello stendere il braccio sinistro”, come da lui stesso spiegato, che lo ha portato a nuotare in gran parte con un solo braccio.
“È sempre bello oltre che emozionante poter ascoltare dalla viva voce dei protagonisti, storie come quella di Vincenzo. Un ragazzo che, grazie alla sua enorme caparbietà e al sostegno della famiglia, attraverso lo sport è riuscito a mettersi alle spalle la sciagura che l’ha colpito. Sono esempi come lui che bisogna indicare ai giovani ma anche ai meno giovani e che ci spingono ancora di più ad investire risorse ed energie per la realizzazione di strutture sportive nella nostra città” – ha dichiarato il sindaco Mennella.
Per comprendere ciò che ha fatto Vincenzo Garofalo, bisogna inevitabilmente tornare a quel terribile 5 dicembre 2021 quando, all’età di soli 28 anni, rimase vittima di un incidente stradale avvenuto a Malta, dove si trovava per lavoro. Lì sarebbe stato investito da un pirata della strada che lo falciò in pieno, senza prestare alcun soccorso e addirittura facendo perdere le sue tracce (da allora non è stato mai rintracciato).
Dopo aver trascorso dieci giorni in coma all’ospedale Mater Dei in pericolo di vita, gli è stata amputata la gamba destra, aspetto che ha richiesto una lunga riabilitazione, tra l’altro con una degenza di oltre sei mesi. Garofalo, però, “non si è arreso – come ha scritto il sindaco nell’encomio consegnato all’ingegnere navale – e da quella immane sciagura ha saputo trarre la giusta linfa per dedicarsi tra l’altro allo sport”.
“La sua forza interiore e l’energia vitale l’hanno portato nel 2025 a percorrere gli 800 chilometri del Cammino di Santiago e a partecipare e concludere nell’anno in corso l’Ironman World Championship. Ora Vincenzo sogna di partecipare alle Parolimpiadi del 2028 a Los Angeles, portando così ulteriore lustro alla nostra città”.
Nel corso dell’incontro, Vincenzo Garofalo ha donato a Luigi Mennella una maglia simile a quella utilizzata per le sue imprese sportive.
