Fiume Sarno, unanimità per il risanamento. L’azzardo di Fico: “Acqua pulita in 4 anni”

Unanimità per il risanamento del fiume Sarno, Fico lo promette pulito in 4 anni


Il 1° ottobre 2026 il Consiglio regionale della Campania ha dedicato una seduta straordinaria e monotematica al fiume Sarno. L’obiettivo principale della seduta riguardava l’approvazione di una soluzione concreta per il risanamento del fiume.

Maggioranza e opposizione unite per il fiume Sarno

Al termine del dibattito, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione condivisa sia dalla maggioranza sia dall’opposizione. Il documento considera il fiume Sarno una priorità strategica per la tutela dell’ambiente, la sicurezza idraulica e la qualità della vita delle persone che vivono nel suo bacino. La risoluzione chiede soprattutto che le risorse già disponibili si trasformino in opere concrete, con tempi definiti e risultati verificabili.

Finanziamenti concretamente utilizzati

Uno degli elementi principali emersi durante la seduta riguarda l’accordo quadro quadriennale del valore di circa 407 milioni di euro, suddiviso in sette lotti, destinato agli interventi sul bacino del Sarno. Tra gli interventi previsti ci sono la sistemazione del corso del fiume, il ripristino della sua funzionalità idraulica, il dragaggio e la realizzazione o il completamento delle vasche di esondazione e laminazione. Queste opere hanno anche l’obiettivo di ridurre il rischio di allagamenti ed esondazioni nei territori attraversati dal Sarno.

Chiusura degli ultimi scarichi fognari

Un altro punto importante riguarda il completamento del sistema fognario e depurativo. La risoluzione prevede di proseguire il programma di risanamento avviato nel 2020 e di chiudere i nove scarichi fognari ancora presenti, localizzati soprattutto nel territorio di Scafati. È, inoltre, prevista la creazione di un sistema integrato di sorveglianza ambientale del bacino, con controlli sugli scarichi industriali classificati in base al rischio. L’obiettivo è, infatti, quello di intervenire sulle cause dell’inquinamento e non soltanto sulle sue conseguenze.

Un controllo costante dei lavori

Il Consiglio regionale ha, inoltre, stabilito che dovrà essere mantenuto un controllo costante sull’avanzamento degli interventi. La VII Commissione consiliare, Ambiente, Energia e Protezione Civile, dovrà ricevere almeno ogni sei mesi una relazione dettagliata sullo stato dei lavori. Il documento dovrà indicare, tra le altre cose, le progettazioni in corso, gli interventi affidati, i lavori conclusi, l’avanzamento delle opere, il dragaggio, le vasche di laminazione e il sistema di sorveglianza ambientale.

Fiume Sarno ripulito in 4 anni

“Vogliamo essere la giunta che in quattro o cinque anni avrà riconsegnato il fiume Sarno definitivamente pulito ai cittadini”, ha dichiarato il Presidente della Regione Campania Roberto Fico. Necessaria per raggiungere questo obiettivo una stretta particolarmente serrata sui controlli e pene più aspre, per contrastare efficacemente quello che Fico ha definito un “danno criminale alla salute delle persone, all’ambiente e al vivere comune in un ambiente sano”.

Una risoluzione per il fiume Sarno approvata all’unanimità costituisce un buon segno per l’impegno regionale nella tutela del corso d’acqua. Ciononostante, si tratta pur sempre del fiume più inquinato d’Europa. Alla luce dei lunghissimi anni di promesse che sono passati dai primi interventi sul Sarno, garantire acque pulite in soli 4 anni sembra un’ambizione fin troppo fantasiosa.


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