Torre del Greco, Pronto Soccorso al collasso: attese record e disagi al Maresca


Condizioni di estremo disagio, ore ed ore di attesa per consulenze importanti e mancanza di elementi essenziali per i pazienti: ecco a cosa va incontro chi varca la soglia del pronto soccorso dell’ospedale Maresca di Torre del Greco. La realtà quotidiana del presidio torrese sbatte contro disservizi cronici, testimoniati con sdegno da chi si ritrova bloccato su una sedia – o costretto a rimanere in piedi per ore – mentre anche il personale sanitario è lasciato a operare in condizioni di estremo disagio.

Ore di attesa e servizi essenziali assenti: la denuncia dei cittadini da Via Montedoro

Arrivano continue segnalazioni alla redazione di VesuvioLive, segnalazioni da chi è entrato nel pronto soccorso in Via Montedoro a Torre del Greco, e si è ritrovato davanti una situazione precaria, ben lontana dagli standard che dovrebbe avere un pronto soccorso in un paese civilizzato.

L’ospedale Maresca è più vicino ad un accampamento che ad un pronto soccorso: è un luogo dove i pazienti non hanno disponibilità di acqua immediata, dove non ci sono abbastanza posti a sedere per i pazienti, e le ore di attesa sono interminabili. A testimoniarlo sono alcuni persone che si sono ritrovate ad aspettare ben 14 ore per una consulenza in cardiologia.

Anche la mancanza di beni essenziali fa rumore: le persone quest’estate anche in condizioni di estremo calore non hanno ricevuto acqua tempestivamente, vista la mancanza di distributori in alcune zone del pronto soccorso.

A far discutere è anche la gestione dei vari livelli di emergenza. In Italia ci sono cinque livelli di priorità delle emergenze: dal rosso al bianco, ognuno con dei tempi di attesa prestabiliti dal sistema di triage del pronto soccorso. Secondo le testimonianze, innanzitutto i pazienti non riceverebbero informazioni sul loro stato di emergenza se poco grave, e i tempi di attesa non rispetterebbero il sistema di triage: un codice azzurro (con ingresso e rivalutazione entro i 60 minuti) al Maresca di Torre del Greco si ritroverebbe ad aspettare oltre le quattro ore senza ricevere cure.

L’appello alle istituzioni

Non bastano i proclami né le visite di circostanza: difendere l’ospedale Maresca significa garantirne la piena funzionalità quotidiana, a partire dai servizi minimi essenziali e dalla dignità di chi vi accede per necessità. L’appello rivolto alle istituzioni locali e ai vertici sanitari dell’Asl Napoli 3 Sud è chiaro e non più rinviabile: si intervenga tempestivamente per potenziare gli spazi di accoglienza e colmare disagi inaccettabili per un presidio strategico del territorio, restituendo ai cittadini di Torre del Greco una sanità pubblica che non si limiti a sopravvivere, ma assicuri rispetto, efficienza e umanità.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI