Federalberghi alla Borsa Mediterranea: le meraviglie vesuviane protagoniste a Paestum
Ott 29, 2026 - Redazione
Adelaide Palomba, presidente Federalberghi Costa del Vesuvio
Federalberghi Costa del Vesuvio è protagonista alla Borsa Mediterranea del Turismo Archeologico (BMTA) di Paestum, confermando il proprio impegno nella promozione e valorizzazione di un territorio unico al mondo, capace di unire paesaggio, vulcanismo, archeologia e tradizioni millenarie.
Federalberghi Costa Vesuvio alla Borsa Mediterranea
L’associazione, nel corso della prestigiosa kermesse campana, mette al centro il lavoro strategico che Federalberghi sta portando avanti sul campo per la valorizzazione e messa in rete dei cosiddetti “siti minori”: luoghi e testimonianze storico-archeologiche spesso ingiustamente percepite di minor rilievo, soltanto perché meno note rispetto ai grandi attrattori internazionali, ma che tuttavia custodiscono un valore inestimabile per la cultura, la ricerca e la curiosità del viaggiatore contemporaneo.
“La nostra offerta turistica non può e non deve esaurirsi nei circuiti tradizionali, seppur straordinari. Il territorio della Costa del Vesuvio è un vero e proprio museo a cielo aperto diffuso, che custodisce perle archeologiche, ville storiche, complessi termali di epoca romana e testimonianze d’arte e fede di eccezionale rilievo, ancora troppo spesso fuori dai grandi flussi di massa” – ha dichiarato Adelaide Palomba, presidente di Federalberghi Costa del Vesuvio.
“Lavorare sulla valorizzazione dei siti minori significa rispondere a una domanda turistica sempre più orientata verso l’autenticità, la sostenibilità e la scoperta consapevole. Stiamo operando in sinergia con gli operatori e le istituzioni per trasformare queste eccellenze nascoste in motori di sviluppo locale, capaci di allungare la permanenza media dei visitatori e di favorire una reale destagionalizzazione”.
Il lavoro di Federalberghi punta alla realizzazione di un sistema turistico integrato in cui l’ospitalità alberghiera possa fungere da collettore per la scoperta non solo delle più note località turistiche ma, più in generale, dell’intero comprensorio vesuviano, ricco di storia e meraviglie da ammirare.
Un percorso di crescita che passa attraverso la digitalizzazione dei percorsi, la formazione degli operatori dell’accoglienza e la promozione mirata di itinerari alternativi capaci di coniugare il grande patrimonio archeologico con le eccellenze enogastronomiche, paesaggistiche e artigianali locali.
La presenza a Paestum rappresenta, dunque, una tappa fondamentale per dialogare con i professionisti del settore, i buyer internazionali e le istituzioni, ribadendo che il futuro del turismo campano risiede nella capacità di fare rete e di raccontare l’infinita ricchezza di un territorio capace di sorprendere ad ogni passo.
