Giugliano eccellenza nella terapia del dolore: installato un neurostimolatore midollare, il primo in Italia

neurostimolatore midollare
Immagine di repertorio

L’Ospedale di Giugliano diventa un’eccellenza per quanto riguarda la terapia antalgica. È stato infatti installato, presso l’hub regionale di Medicina del Dolore, un neurostimolatore midollare che riduce il dolore del paziente e può essere controllato dal medico anche a distanza di chilometri.

ALL’OSPEDALE DI GIUGLIANO INSTALLATO UN NEUROSTIMOLATORE MIDOLLARE

Si tratta di un neurostimolatore controllabile da remoto che migliora la qualità della vita dei pazienti riducendo gli accessi in ospedale ed è il primo che è stato installato in Italia. Come reso noto da un comunicato dell’Asl Napoli 2, la neurostimolazione midollare è una procedura particolarmente efficace nel controllo del dolore e prevede il posizionamento di un elettrodo nel tratto vertebrale spinale o cervicale. L’elettrodo, rilasciando impulsi elettrici sulle fibre nervose, fa cessare o diminuire la trasmissione del dolore.
Antonio d’Amore, direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord spiega:

Come Asl abbiamo sempre avuto grande attenzione nell’utilizzo delle tecnologie innovative. Da sempre, infatti, l’innovazione in sanità significa migliore qualità della vita dei pazienti e possibilità di garantire una maggiore appropriatezza delle prestazioni e, quindi, una migliore gestione delle. Questo approccio ha fatto sì che in diversi casi un’azienda sanitaria territoriale del Mezzogiorno quale è la Napoli 2 Nord si sia segnalata per la capacità di innovare sia nelle tecnologie che nelle metodiche. Anche in questo caso il merito va all’equipe che quotidianamente si fa carico del servizio nonché ai servizi tecnici ed amministrativi che hanno lavorato per promuovere questa innovazione”.

COSA È

La neurostimolazione midollare, conosciuta come SCS (Spinal Cord Stimulation), è indicato per tutte quelle patologie che non posso essere curate e serve a ridurre la percezione del dolore. In particolare si usa nei casi di cervico-brachialgie, sindrome da fallimento chirurgico (FBSS), aracnoiditi, dolori pelvici, anodine, coccigodinie, causalgie, neuropatie tossiche e metaboliche. Esso consiste in un intervento chirurgico che fissa questo apparecchio nel tratto spinale o cervicale.

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