Il governo scioglie il Comune di San Giuseppe Vesuviano, il sindaco annuncia ricorso

sciolto san Giuseppe vesuvianoÈ stato sciolto dal governo il Comune di San Giuseppe Vesuviano. La decisione è arrivata dopo sei mesi d’indagine che hanno visto finire nel mirino gli atti dell’amministrazione del sindaco Vincenzo Catapano, a partire dall’insediamento, relativi ad appalti pubblici, subappalti, consulenze, abusi edilizi e attività amministrativa.

SCIOLTO IL COMUNE DI SAN GIUSEPPE VESUVIANO

Questo il comunicato diffuso da Palazzo Chigi in cui si annuncia lo scioglimento:

Il Consiglio dei Ministri si è riunito giovedì 9 giugno 2022, alle ore 18.07 a Palazzo Chigi, sotto la presidenza, in collegamento da remoto, del Presidente Mario Draghi. Segretario il Sottosegretario alla Presidenza Roberto Garofoli. Su proposta del Ministro dell’interno Luciana Lamorgese, ha deliberato lo scioglimento del Consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano (NA)“.

LA REAZIONE DEL SINDACO

Il primo cittadino però non ci sta e annuncia ricorso in post sul suo profilo Facebook. Votato nel 2018, era stato eletto con il sostegno della Lega diventando il primo sindaco del Carroccio nel Sud.

Un’ora fa il Consiglio dei Ministri ha sciolto il consiglio comunale di San Giuseppe Vesuviano per infiltrazioni camorristiche. Viene affermato che l’azione dell’amministrazione da me guidata sarebbe stata permeabile alla criminalità organizzata. Riteniamo che ciò non risponda al vero e che rappresenti una insopportabile ingiustizia. Per noi parlano anni di lotta chiara ed aperta alla criminalità organizzata, per noi parlano i comizi in cui personalmente affermai che non avremmo mai chiesto e mai voluto i voti della camorra, per noi parlano chiaro le denunce fatte all’Autorità Giudiziarie ed alla D.D.A. competente nei confronti di diversi elementi collegati ed appartenenti alla criminalità organizzata locale ; per me parla chiaro l’essere stato testimone della Pubblica Accusa in un processo di criminalità organizzata; per noi parla chiara l’azione di tutti questi anni in cui abbiamo promosso decine di iniziative contro la camorra, ospitando anche il Procuratore Nazionale Antimafia e diversi Magistrati ed in cui ci siamo sempre costituiti parte civile in tutti i processi per associazione a delinquere, per noi parla chiaro l’aver profuso ogni sforzo per restituire alla città un bene confiscato alla criminalità organizzata ed aver dedicato una piazza a Falcone e Borsellino vittime della mafia, per sensibilizzare i nostri figli alla legalità, ma soprattutto e più di tutto per noi parla la nostra azione amministrativa, che rivendichiamo pulita, trasparente, onesta ed in contrasto alla criminalità organizzata.

Faremo valere questa e tante altre fondate ragioni dinanzi al T.A.R. dove cercheremo di ripristinare la Verità. Non è solo un dovere che avvertiamo nei confronti di un’intera comunità , che viene mortificata da un provvedimento ingiusto e non aderente alla realtà, ma è un ricorso che facciamo alla GIUSTIZIA per ottenere un provvedimento che ripristini la verità e dimostri la correttezza della nostra amministrazione, che dobbiamo a noi, all’onore della nostra città ed all’onore dei nostri figli“.

 

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