Pesce surgelato e senza provenienza: sequestrati 40 chili di prodotto in una pescheria

Immagine di repertorio

Ercolano Un’importante operazione della Capitaneria di Porto di Torre del Greco per la tutela della salute pubblica. Venerdì 4 marzo sono stati sequestrati 40 chilogrammi di pesce surgelato e senza i requisiti della tracciabilità imposti dalla legge, prodotti quindi potenzialmente pericolosi per il consumatore finale.

Dai controlli, è emerso che un rivenditore aveva posto in commercio diversi prodotti ittici surgelati, tra cui polpi veraci, calamari, mitili e gamberi, senza garantirne la dovuta tracciabilità e, per i quali, il titolare dell’esercizio commerciale non è stato in grado di fornire alcuna informazione idonea a risalire alla provenienza dei medesimi, secondo quanto tassativamente richiesto dalla normativa europea e nazionale vigente.

Pesce sequestrato: 1500 euro di multa alla pescheria

In mancanza del requisito fondamentale della tracciabilità, ai fini di tutela dei consumatori, all’operatore veniva elevato un verbale di contestazione di illecito amministrativo, di euro 1.500 ed il prodotto ittico, circa 40 Kg, veniva sottoposto a sequestro per la successiva distruzione.

L’operazione di vigilanza è stata portata avanti dalla Capitaneria di Porto di Torre del Greco, nell’ambito delle consuete ed istituzionali attività di vigilanza e controllo a tutela dell’ecosistema marino e delle filiere ittiche, congiuntamente a personale del Servizio Veterinario dell’Azienda Sanitaria Locale NA- 3 -SUD e della Polizia Locale di Ercolano. L’attività di contrasto alla pesca illegale proseguirà anche nei prossimi giorni per garantire la salvaguardia delle specie ittiche e dell’ecosistema marino, nonché la tracciabilità del prodotto ittico in tutte le fasi della commercializzazione a garanzia del consumatore.

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