“Napoli è sporca”: bruciano anche il busto di San Gennaro


Il comitato “Diritti Essenziali”, il cui presidente è Titti Forte, denuncia come la città di Napoli sia afflitta dall’inciviltà delle persone che la coprono di rifiuti, soprattutto tra i tesori del Centro Storico, che non appartengono solo ai Partenopei ma a tutti gli uomini, dando in questo modo un’immagine del tutto negativa ai turisti che visitano la città, facendo vedere che alcuni l’arte e la cultura non sanno nemmeno cosa sia.

Uno dei punti più alti dell’inciviltà è stato toccato a Porta Capuana, dove è stata incendiata una riproduzione del busto di San Gennaro, il patrono di cui tantissimi Napoletani, la maggior parte dei quali sono civili e non sporcano la città, sono devoti – i fatti ci dicono che il sentimento religioso è molto diffuso a Napoli, e San Gennaro in fiamme rappresenta il non-rispetto, un insulto alla Fede che deve essere rispettata anche da chi ne è sprovvisto. Un segnale orrendo, perché sta a significare che il vandalismo ha preso il sopravvento pure su uno degli aspetti più profondi dell’essere napoletano.


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