Restaurata la tela del De Matteis grazie alla sponsorizzazione di un ristoratore napoletano


Tanti sono i tesori da scoprire nella nostra bella Napoli, troppe sono le notizie di incuria e stato di abbandono in cui versano i nostri beni culturali. Sicuramente un patrimonio così immenso che è difficile elencare o conoscere tutto. Molti dei beni storico-artistici, presenti in città, sono collocati nelle chiese napoletane che costituiscono dei veri e propri musei. E considerando che Napoli è chiamata la città delle cinquecento cupole, è facile immaginare di che patrimonio si tratti!

Ogni chiesa napoletana dalla più piccola alla più maestosa, dalla più nascosta alla più imponente, conserva pitture di inestimabile valore storico ed artistico. Molte di queste insidiate dall’usura del tempo che avanza implacabile.

Ma per fortuna ogni tanto arriva qualche buona notizia per il nostro patrimonio!

È il caso della Chiesa della Pietà dei Turchini, detta anche dell’Incoronatella.

La chiesa si trova a via Medina, mimetizzata tra palazzi e il lussuoso albergo posto al suo fianco e che ha il suo nome. Eretta nel 1595, ma ampliata tra il 1633-1639, prende il nome dall’abito turchino indossato dai fanciulli “sbandati”, ovvero ragazzi abbandonati, orfani, che la Chiesa accoglieva ed avviava all’arte della musica dalla “pietas” della Congregazione dei Bianchi dell’Oratorio, che da Rua Catalana fino a via Medina trasformò la carità assistenzialistica in formazione culturale e professionale, socialmente utile, nella Napoli tardo cinquecentesca e oltre.

Chiesa dell'Incoronatella

Tra i nomi che hanno studiato musica “nella Pietà dei Turchini” si ricordano Alessandro Scarlatti, Giovanni Battista Pergolesi e Giovanni Paisiello. La chiesa dell’Incoronatella, oltre alla sua ricca e spesso poco ricordata storia “musicale”, è un vero e proprio scrigno di opere d’arte. Tele di Luca Giordano, Battistello Caracciolo ed altri, molte delle quali necessitano di un intervento di restauro.

Il Mattino tv ieri ha pubblicato un servizio nel quale  il nuovo parroco della Chiesa dell’Incoronatella, Don Simone Osanna, ha illustrato i gioielli custoditi all’interno della chiesa e ha mostrato in anteprima a Il Mattino il restauro della tela di Paolo De Matteis raffigurante la Resurrezione di Cristo.

Il restauro è stato realizzato grazie alla sponsorizzazione di un noto ristoratore napoletano “Ciro a Medina” che ha donato 18mila euro per l’intervento. Il restauro, durato sei mesi, sarà presentato al pubblico sabato 21 giugno alla presenza del Cardinale Crescenzio Sepe in occasione del conferimento del possesso canonico per il ministero pastorale al nuovo parroco.

Paolo De Matteis

Don Simone Osanna ha le idee chiare, avviare un vero e proprio progetto di valorizzazione culturale della sua nuova Chiesa. Fare in modo che le splendide opere conservate nella chiesa siano fruibili al pubblico in un itinerario storico ed artistico: Mi piacerebbe trasformare quest’abside in una piccola pinacoteca, di cui questa importante tela è solo una prima tappa”.

 

 


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