Pianoterra Onlus, l’associazione napoletana che aiuta mamme e bambini in difficoltà

Continuano senza sosta le attività e gli interventi delle associazioni sul territorio campano e non solo, per fornire aiuti alle famiglie che si trovano in maggiore difficoltà. Una di queste è l’associazione “Pianoterra Onlus“, nata a Napoli nel 2008, che ha l’obiettivo di intervenire sulle cause che possono determinare problemi di salute e sviluppo nel bambino. Agisce principalmente a supporto dei nuclei familiari dove vi sono bambini molto piccoli o donne in gravidanza per poterle aiutare nella crescita dei loro piccoli.

Molto spesso i bambini arrivano a scuola con problemi e ritardi sviluppati dopo la nascita, a causa di mancati interventi o carenze dovute al contesto sociale di appartenenza. A raccontarci di più sull’associazione e sulle loro attività è Giusy Muzzopappa, responsabile dell’area comunicazione e raccolta fondi, raggiunta telefonicamente dalla nostra redazione.

Pianoterra: tutti i progetti dell’associazione

Il nostro progetto più importante è ‘millegiorni‘, in cui noi nei primi 1000 giorni di vita diamo a questi bambini e alle loro mamme l’opportunità di avere quello che gli serve per costruire basi solide per la crescita. Se si perde quest’occasione spesso i problemi o i ritardi non possono essere compensati” – ha spiegato.

“Altro progetto è il ‘diritto di poppata‘, che prevede la distribuzione, dietro prescrizione del pediatra, di latte in polvere a famiglie molto disagiate, a patto che ad ogni distribuzione sia presente il pediatra, la psicologa e così via. Quindi il latte serve per aiutare materialmente le famiglie e per prendere in carico la famiglia. Noi cerchiamo di utilizzare l’aiuto materiale per avviare con il nucleo familiare un percorso di crescita che sia più globale”.

 

I nostri progetti si dividono in diverse aree: nascita e maternità, rivolti alle donna in attesa e poi ai primi anni di nascita; educazione, in cui ci sono i progetti di contrasto alla povertà educativa per bambini sia molto piccoli che più grandi; autonomia ed empowerment per le donne. Ad esempio con corsi di italiano per donne straniere e laboratori di attività manuali aiutiamo le mamme a reinserirsi nel mondo del lavoro” – ha continuato.

Corso di italiano per le mamme straniere.

Inoltre, quest’anno l’associazione ha anche avviato una progettualità nazionale, che si chiama “Inviolabili”, rivolta al contrasto della violenza sui minori. Il loro lavoro è quello di intervenire sui genitori con percorsi di genitorialità positiva, in cui vengono accompagnati a comprendere cos’è da considerarsi maltrattamento e come poter creare un ambiente favorevole per la nascita e crescita del bambino. 

Perché “Pianoterra”?

Il nome lo abbiamo preso da un libro di Erri De Luca, che spiega che pianoterra per lui significa ‘uno sguardo dal basso, ad altezza uomo’ ed è l’idea di offrire servizi a persone vulnerabili che siano di facile accesso, quindi che siano a ‘piano terra’. Quindi sul livello in cui vivono, e non calandoli dall’alto” – ha raccontato Giusy. Inoltre, dal 2015 l’associazione è anche attiva a Roma, con due sportelli, uno ad Esquilino ed uno a Tor Bella Monaca.

L’altro sportello, invece, è presente presso l’ospedale Cardarelli di Napoli. Tramite quest’ultimo, i membri dell’associazione vengono messi in contatto con le donne direttamente dai reparti in cui si trovano. Altre segnalazioni di famiglie in difficoltà arrivano anche dai servizi sociali, dalle parrocchie o da altre associazioni che agiscono sul territorio.

 

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