Emergenza sangue, l’appello del Cardarelli: “Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti”

emergenza sangue cardarelliÈ emergenza sangue in alcuni ospedali della Campania. Così il Cardarelli di Napoli si rivolge direttamente ai futuri probabili donatori per far partire una gara di solidarietà che possa porre fine alla carenza delle ultime settimane. Nelle scorse settimane anche Andrea Sannino aveva lanciato sui social un appello per il Santobono. Il covid infatti ha influito sulle donazioni che sono notevolmente diminuite con la pandemia.

EMERGENZA SANGUE, L’APPELLO DEL CARDARELLI

Come reso noto dal direttore generale della struttura sanitaria Giuseppe Longo:

Abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per poter assicurare ai nostri reparti, a partire dall’emergenza/urgenza, un’adeguata disponibilità di sacche di sangue“.

A rendere ancor più drammatica una carenza purtroppo cronica in Campania come nel resto d’Italia è stata la pandemia, che ha comprensibilmente creato qualche resistenza in più anche nei donatori abituali. Proprio per rassicurare tutti sulla possibilità di donare in sicurezza, il direttore sanitario Giuseppe Russo spiega che «il Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale del Cardarelli si trova in un padiglione ben distinto da quello destinato all’assistenza, in nessun caso i donatori dovranno entrare in aree destinate alla degenza di pazienti». Chi sceglie di donare il sangue al Cardarelli può anche usufruire del parcheggio riservato proprio ai donatori.

CHI PUÒ DONARE

Chiunque vorrà donare il sangue per porre fine all’emergenza potrà recarsi presso il Servizio di Immunoematologia e Medicina trasfusionale del Cardarelli (al padiglione E, piano terra) a digiuno o dopo una leggera colazione, dalle 8.00 alle 12.00, ad esclusione dei giorni festivi. Possono donare le persone che hanno compiuto i 18 anni e che non abbiano più di 60 anni. Per poter donare il sangue in sicurezza si deve avere un peso corporeo non inferiore ai 50 kg e uno stile di vita sano. Questo significa: nessun comportamento a rischio che possa compromettere la salute di chi dona o quella di chi riceve il sangue. L’idoneità alla donazione verrà comunque stabilita mediante un colloquio personale e riservato, una valutazione clinica da parte di un medico e dopo aver effettuato gli esami di laboratorio previsti per garantire la sicurezza del donatore e del ricevente.

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