Si infiamma il mare di Napoli, trovate alici extralarge e pesci tropicali: l’allarme degli esperti

Il mare di Napoli si sta riscaldando troppo, sono stati raggiunti già i 25 gradi ora che siamo ancora in primavera. Sono state trovate alici enormi e 47 specie aliene, perché la temperatura alta produce molti cambiamenti nell’ecosistema marino e nel Mar Tirreno ora vivono pesci tropicali.

Mare di Napoli, trovate 47 specie aliene

L’allarme è arrivato da Antonello Fiore, presidente nazionale della Società italia di geologia ambientale (Sigea) durante la giornata dell’ambiente, celebrata domenica scorsa: “Le conseguenze — dice Fiore — sono già visibili nell’attività di pesca. Tanto per fare qualche esempio vengono catturate acciughe più grandi della media“.

Ma le conseguenze — continua Fiore — saranno anche forte evaporazione del mare con conseguenti piogge brevi e intense che causeranno allagamenti, alluvioni e frane“.

Dal 2000 — dichiara al corrieredelmezzogiorno.it la biologa marina Maria Cristina Gambisi registra nel golfo di Napoli un aumento della temperatura dell’acqua pari a o,3 gradi per decennio”. “Stiamo assistendo —spiega la studiosa — all’aumento sia di alcune specie tradizionalmente presenti nei nostri mari sia di altre specie aliene. Pensate che tra alghe e animali nel mare della Campania sono state osservate 47 specie aliene”. Tra i pesci stranieri c’è il pesce flauto, che generalmente è presente nelle aree tropicali dell’oceano Pacifico e dell’oceano Indiano fino al mar Rosso.

Il granchio blu — aggiunge la studiosa — e il granchio corridore. Senza considerare la proliferazione indiscriminata del vermocane, un verme marino che distrugge stelle marine, gorgonie, coralli e ricci“.

Sull’isola d’Ischia — ha rivelato Antonino Miccio, il direttore dell’Area marina protetta Regno di Nettuno un po’ di tempo fa — è stata segnalata la presenza della Sula piedirossi, un uccello proveniente dalle zone tropicali. Naturalmente gli avvistamenti andranno suffragati da riscontri scientifici. Ma rappresentano comunque un indizio dei profondi mutamenti in atto”.

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