Folla in strada per la Tiktoker Rita de Crescenzo che apre un negozio: ambulanze bloccate

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Rita de Crescenzo – foto fb Nessuno tocchi ippocrate

Rita de Crescenzo continua a far parlare di sé. La tiktoker, che ieri ha aperto un locale a Napoli nelle zone limitrofe Piazza Garibaldi, si è presentata travestita da regina e acclamata da tantissime persone. Una folla che ha mandato in tilt la circolazione con tantissime auto parcheggiate in doppia fila che hanno impedito il passaggio di bus e persino di ambulanze.

Folla per il nuovo locale di Rita de Crescenzo, la denuncia: “Ambulanze bloccate”

A denunciarlo è l’associazione ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ che spiega come ieri il 118 a causa dell’evento abbia subito forti ritardi nei soccorsi.

Purtroppo torniamo a parlare di Rita De Crescenzo, la tik toker partenopea che ieri ha inaugurato il suo negozio a Corso Garibaldi a Napoli. Diversi equipaggi 118 ci hanno riferito ritardi nell’attraversare quel tratto di strada, in quanto sono stati numerosi i ”fan” (se così si possono chiamare) che sono accorsi davanti la saracinesca del negozio. L’utenza si domanda ancora il perché dei ritardi nei soccorsi, e quando non se lo domanda passano ai fatti aggredendoci! E noi dobbiamo subire tutto questo perché Rita De Crescenzo ha aperto il suo nuovo negozio? Siamo davvero allibiti! Da anni chiediamo tutele per il personale sanitario, oggi chiediamo di applicare la Legge, una manifestazione non autorizzata non rispetta l‘articolo 18 del TULPS che recita:

“Dispositivo dell’art. 18 TULPS (1)I promotori di una riunione in luogo pubblico o aperto al pubblico, devono darne avviso, almeno tre giorni prima, al Questore. È considerata pubblica anche una riunione, che, sebbene indetta in forma privata, tuttavia per il luogo in cui sarà tenuta, o per il numero delle persone che dovranno intervenirvi, o per lo scopo o l’oggetto di essa, ha carattere di riunione non privata. I contravventori sono puniti con l’arresto fino a sei mesi e con l’ammenda da euro 103 (lire 200.000)(2) a euro 413 (800.000)(2). Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle riunioni predette prendono la parola(3).

Il Questore, nel caso di omesso avviso ovvero per ragioni di ordine pubblico, di moralità o di sanità pubblica, può impedire che la riunione abbia luogo e può, per le stesse ragioni, prescrivere modalità di tempo e di luogo alla riunione. I contravventori al divieto o alle prescrizioni dell’autorità sono puniti con l’arresto fino a un anno e con l’ammenda da euro 206 (lire 400.000)(2) a euro 413 (800.000)(2). Con le stesse pene sono puniti coloro che nelle predette riunioni prendono la parola. Non è punibile chi, prima dell’ingiunzione dell’autorità o per obbedire ad essa, si ritira dalla riunione. Le disposizioni di questo articolo non si applicano alle riunioni elettorali.”

SIAMO DIVENTATI IL PAESE DEI “TRASH-Influencer”!
Naturalmente tralasciamo la brutta immagine che la tik toker ha dato presentandosi con una corona in testa il giorno della morte della Regina Elisabetta II, ma naturalmente sposiamo la tesi che la signora non sappia cosa sia un telegiornale“.

La tik toker vestita da regina

Nel giorno della morte della regina Elisabetta, Rita de Crescenzo si è presentata vestita in bianco e con una corona in testa. In tanti hanno acclamato la donna ritenendola la ‘regina di tiktok’. Oltre l’associazione Nessuno Tocchi Ipprocrate anche il consigliere Borrelli ha attaccato apertamente la donna:

Ancora una volta la tiktoker nota alle forze dell’ordine e arrestata per i rapporti con i clan e lo spaccio ancora una volta ha sfidato le istituzioni fregandosene delle regole. Rita de Crescenzo infatti ha organizzato abusivamente una festa senza alcun permesso bloccando la viabilità bloccando via Benedetto CAIROLI e le strade limitrofe a Piazza Garibaldi. Sono dovute intervenire le forze dell’ordine per liberare bus e auto dei residenti bloccate da incivili che avevano attuato la sosta selvaggia creando il caos. Centinaia di persone sono arrivate con gli scooter senza casco e anche con bambini piccoli a seguito”.


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