Bronchiolite, 400 accessi al giorno al Santobono. Dalla febbre al raffreddore: i sintomi

Aumentano sempre più i casi di bronchiolite a Napoli, l’infezione che colpisce l’apparato respiratorio dei bambini più piccoli e che sta facendo registrare picchi di 400 accessi al giorno all’ospedale Santobono: i più colpiti sono i bimbi che hanno meno di 24 mesi e che inizialmente mostrano sintomi simili a quelli di una banale influenza.

Bronchiolite a Napoli, tanti casi al Santobono: i sintomi

“Abbiamo calcolato una scansione di un accesso ogni 2 minuti e 20 secondi, con attese anche di 6 o 7 ore, purtroppo, ed un dato complessivo di circa 400 accessi al giorno. Soprattutto casi di bronchiolite da virus sinciziale ed altre forme acute di contagio” – – ha spiegato il direttore generale del Santobono, Rodolfo Conenna, a Il Corriere del Mezzogiorno.

“I picchi li abbiamo raggiunti il 26 dicembre e intorno all’Epifania ma ora ci aspettiamo, con la severità dell’inverno, che da qui a un mese torni alta la pressione sul pronto soccorso. Al momento la pressione si è spostata sui ricoveri, con un overbooking del 20% sui posti letto disponibili”.

Bronchiolite: cos’è e sintomi

La bronchiolite è un’infezione virale acuta che colpisce il sistema respiratorio dei bambini molto piccoli, soprattutto nei primi sei mesi di vita, con maggiore frequenza tra novembre e marzo. Il microrganismo infettivo più coinvolto, nel 75% circa dei casi, è il virus respiratorio sinciziale ma anche altri virus possono esserne la causa.

La trasmissione avviene innanzitutto per contatto diretto con le secrezioni infette e la fase di contagio dura tipicamente dai 6 ai 10 giorni. L’infezione interessa bronchi e bronchioli innescando un processo infiammatorio, aumento della produzione di muco e ostruzione delle vie aeree con possibile comparsa di difficoltà respiratoria.

I sintomi iniziali sono molto simili a quelli del raffreddore ma tendono a degenerare in breve tempo. Generalmente nella fase iniziale si avvertono febbre, raffreddore e infiammazione delle alte vie aeree. Successivamente possono comparire tosse insistente, che si aggrava gradualmente, e difficoltà respiratoria caratterizzata da un aumento della frequenza respiratoria e da rientramenti intercostali. Il più delle volte si risolve spontaneamente e senza conseguenze. In alcuni casi, tuttavia, soprattutto al di sotto dei sei mesi di vita, può essere necessario il ricovero.


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