Trasporti prolungati nel weekend dell’Immacolata, Manfredi esulta: ma i mezzi sono carri bestiame
Dic 02, 2025 - Francesco Pipitone
Gaetano Manfredi
Il Comune di Napoli annuncia, in pompa magna, il potenziamento del trasporto pubblico dal 4 all’8 dicembre, ma in realtà è ben poca cosa rispetto alla normalità. Palazzo San Giacomo infatti non parla di un aumento della frequenza di corse, ma di un prolungamento dell’orario di servizio che per la verità non si discosta eccessivamente dalle tabelle orarie già in vigore.
Weekend dell’Immacolata: i trasporti a Napoli
Partiamo dalla Linea 1, in merito alla quale il Comune scrive che “offriranno un servizio fino alle 02:00”. Dalla domenica al giovedì le ultime corse da Centro Direzionale e Piscinola si effettuano rispettivamente alle 23.00 e alle 22.30 (anche se, in questi giorni ed ormai da anni, le chiusure vengono anticipate sistematicamente alle 21.16 e 20.48 per manutenzione); il prolungamento effettivo è per cui di un’ora e mezza circa. Il venerdì e sabato le ultime corse sono invece alle 1.32 e 1.20, con termine del servizio alle ore 2.00 circa. Per la Linea 1, perciò, cambia qualcosa – ed in minimo – per le giornate di giovedì, domenica e lunedì.
Per quanto riguarda le funicolari – Chiaia, Centrale, Montesanto e Mergellina – il prolungamento è ancora fino alle 2.00. Le ultime corse di Chiaia e Centrale, di venerdì e sabato, sono già alle 2.00. Giovedì e domenica alle 0.30, mentre il lunedì alle 22.30. Le funicolari di Mergellina e Montesanto vedranno un prolungamento effettivamente tangibile, poiché tutti i giorni effettua corse fino alle 22.00.
Prolungamento fino alle 2.00 anche per “le principali linee bus di superficie, tram e filobus”, le quali però non sono state precisate. Tra l’altro vi è l’enigma traffico, che nelle giornate festive è ancor più infernale del solito. La Linea 6 invece sperimenta il prolungamento del servizio fino alle 21, che normalmente invece si conclude alle 15 circa.
Il vero nodo è quello della frequenza delle corse
Ma a destare le perplessità maggiori è la frequenza delle corse, già insufficiente ed inadeguata: la Linea 1, in particolar modo negli orari di punta, è sovraffollata con le persone ammassate nei convogli. Sul sito di ANM si legge che la frequenza dalle ore 6.00 alle 20.00 è di 10 minuti, ma nel concreto i treni passano ogni 14 minuti, ossia la frequenza dichiarata dalle 20 a fine servizio che in tal modo è quella generale. Con la presenza di centinaia di migliaia di turisti la situazione è destinata a peggiorare: il prolungamento va bene, ma servono più corse. Era il 2022 quando la frequenza era di 14 minuti e tale è rimasta, nonostante l’arrivo di nuovi treni e l’annuncio di una maggiore frequenza, addirittura di 5 minuti. Per un certo periodo, lo scorso anno, si era assestata intorno agli 8 minuti, poi il peggioramento.
Manfredi non ha idea di cosa accade realmente a Napoli
Il sindaco Manfredi, nel comunicare i nuovi orari del weekend dell’Immacolata, ha affermato: “Il potenziamento dei servizi di Anm con il prolungamento degli orari rappresenta una risposta efficace ed immediata alle esigenze di cittadini e turisti per vedere garantito sempre di più il diritto alla mobilità a cominciare dal servizio pubblico che infatti sta registrando numero record. Considerando i flussi turistici e la presenza di numerosi benché necessari cantieri in città, invito a utilizzare sempre di più i mezzi pubblici per vivere al meglio le opportunità che stiamo offrendo per una Napoli viva ma moderna”.
È evidente e scontato tuttavia che si tratta di una risposta tutt’altro che efficace ed immediata, poiché il sovraffollamento incide notevolmente sulla fruibilità: vagoni che scoppiano di viaggiatori impediscono ad altri utenti di salire in parecchie stazioni, senza considerare i disagi per disabili e genitori con bambini piccoli. Ci sembra che il Comune di Napoli si sia lasciato troppo andare agli slogan, ancora una volta, dimostrando di non sapere cosa accade nella realtà quotidiana.
