Le serate in discoteca, la famiglia legata alla camorra: chi era Ylenia Musella
Feb 04, 2026 - Redazione Vesuviolive
Ylenia Musella
Ylenia Musella aveva 22 anni e viveva nel rione Conocal di Ponticelli, nella periferia orientale di Napoli. È morta dopo essere stata colpita con una coltellata alla schiena e trasportata in condizioni disperate all’ospedale Villa Betania, dove i medici non sono riusciti a salvarla.
Per il delitto è stato arrestato il fratello Giuseppe, 28 anni, con cui la giovane condivideva l’abitazione. Le indagini si concentrano su una dinamica maturata all’interno del contesto familiare.
La quotidianità raccontata sui social
Sui suoi profili social Ylenia mostrava una vita fatta di musica, ballo e amicizie. Amava registrarsi mentre danzava davanti allo specchio della sua stanza, curava molto il suo aspetto e condivideva momenti di svago e viaggi.
Poche ore prima di perdere la vita era stata a Taranto con alcune amiche per una serata in discoteca, assistendo ad una esibizione di Joseph Capriati. Foto e video pubblicati online la ritraggono sorridente, attenta al look, entusiasta per piccoli cambiamenti come nuove ciocche bionde tra i capelli.
Gli affetti e il legame con la famiglia
Accanto alle immagini di divertimento, emergeva un forte legame con la famiglia. In passato aveva dedicato post al padre e allo zio su Facebook, figure centrali nella sua vita. Sul social, 9 anni fa, aveva scritto “Non c’è cosa più bella di stare anche poche ore con te. Ti amo babbo”; mentre lo zio, Antonio Musella arrestato per reati di camorra, compare sulla sua copertina e viene descritto come suo “unico amore”. Anche la madre ed il patrigno, secondo quanto risulta, si troverebbero attualmente in carcere. Per tale motivo la ragazza abitava da sola con il fratello.
Nel tempo aveva abbandonato Facebook (Ylenia aveva solo 12 anni quando ha pubblicato quei post) per spostarsi su Instagram e TikTok, dove appariva una Ylenia diversa: più leggera, più concentrata sul presente, con frasi che parlavano di resilienza e voglia di ripartire.
Il contesto del rione Conocal
Ylenia viveva nel quartiere popolare nato dopo il terremoto del 1980, un’area segnata da difficoltà sociali e dalla presenza storica della criminalità organizzata. Un ambiente complesso, che fa da sfondo alla sua crescita e alla sua quotidianità. Secondo quanto emerso, negli ultimi tempi tra lei e il fratello ci sarebbero stati contrasti frequenti. Un elemento ora al centro dell’attività investigativa.
Dopo la sua morte, le amiche hanno affidato ai social messaggi di dolore e incredulità, ricordando momenti condivisi e la sua capacità di sorridere anche nelle situazioni più semplici.
