Napoli è la provincia con più furti d’auto, quasi 20 mila in un anno: i consigli per difendersi
Ago 13, 2026 - Giuseppe Mennella
Un primato triste per Napoli che risulta la città con il maggior numero di furti d’auto in Italia: ecco alcuni suggerimenti per limitare i rischi.
Furti d’auto, Napoli prima provincia in Italia
In un anno in provincia di Napoli sono state rubate 18.853 auto e più di 5.400 tra moto e motorini, vale a dire oltre 24.260 mezzi sottratti in soli 12 mesi.
Sono i risultati della ricerca diffusa dal portale Facile.it sulle statistiche del Ministero dell’Interno – Dipartimento della Pubblica Sicurezza. Napoli risulta la provincia italiana ad aver registrato il maggior numero di automobili rubate.
In Campania, invece, le vetture sottratte sono state 26.445, più di 6.200 le moto e i motorini; nonostante numeri così alti, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it, nella regione solo il 6,9% degli automobilisti ha scelto di tutelare la propria vettura con una polizza contro i furti.
Molto più sicuro il resto della regione Campania
Guardando ai dati regionali e limitando l’analisi ai soli furti d’auto, al primo posto si trova la provincia di Napoli (18.853), seguita a grandissima distanza da Caserta (4.063) e Salerno (3.068). Chiudono la graduatoria regionale Avellino (298) e Benevento, dove in un anno sono state sottratte 162 vetture.
Nonostante numeri così alti, come evidenziato dall’Osservatorio di Facile.it, in Campania solo il 6,9% degli
automobilisti ha scelto di tutelare la propria vettura con una polizza contro i furti.
Un dato così basso può
essere letto anche alla luce del fatto che nella regione, e più in generale nel Sud Italia, le tariffe sono
mediamente più elevate rispetto ad altre zone della Penisola e, probabilmente, il parco auto più vecchio rende poco conveniente o – talvolta – impossibile contrarre polizze contro il furto.
Alcuni consigli per difendersi dai furti
È lo stesso osservatorio Facile.it a suggerire alcuni consigli di buon senso per limitare il rischio di ritrovare vuoto il posto in cui avevamo lasciato l’auto.
Il primo è quello di evitare, ove possibile, i parcheggi “tattici”: zone isolate, poco illuminate o nascoste da
vegetazione fitta sono il luogo preferito dai ladri per agire indisturbati.
Meglio optare per un’area di passaggio, illuminata e, se possibile, coperta da sistemi di videosorveglianza.
Non lasciare alcun oggetto in vista: anche se di poco valore come cavetti, monetine, borse o sacchetti (sia pure vuoti). Se dovete riporre qualcosa nel bagagliaio, meglio farlo prima di arrivare a destinazione. Sono tutti elementi che potrebbero ingolosire ladri di passaggio. Magari non ruberanno l’auto, ma un finestrino sfondato, o una serratura forzata possono tradursi in danni da centinaia di euro. Il fenomeno dei furti su auto in sosta non è affatto raro: ne avvengono 12 ogni ora, più di 100.000 all’anno.
Altro consiglio, soprattutto per la stagione estiva, è quello di evitare di lasciare il finestrino aperto anche di pochissimi centimetri: a fronte di un vantaggio praticamente nullo per la temperatura che viene raggiunta all’interno dell’abitacolo ci si espone ad un rischio maggiore di furto.
Tra le ultime frontiere in materia di furti vi è la clonazione del telecomando dell’auto; grazie a dispositivi tecnologici i malviventi riescono a “catturare” le frequenze e il codice del telecomando dell’auto e replicarlo per aprire il veicolo in qualsiasi momento. Contro questa evoluzione moderna del furto d’auto restano più sicuri i sistemi di blocco fisico come bloccasterzo o bloccapedali.
Un ultimo consiglio che non limita la possibilità di furto ma ne argina il danno economico è la sottoscrizione di una polizza assicurativa.
Può essere una garanzia accessoria stipulata al momento dell’RC auto oppure in periodo successivo e anche con una compagnia differente.
I costi variano in base al valore da assicurare, in Italia il prezzo medio è di 108 euro all’anno: è anche possibile coprirsi rispetto ad un furto parziale dell’auto o per eventuali danni provocati al veicolo durante lo scasso.
