Circumvesuviana, scontro tra il direttore degli Scavi di Pompei ed EAV: “Così si danneggia il turismo”


La Circumvesuviana torna al centro delle polemiche e questa volta a puntare il dito contro i disservizi della linea ferroviaria è stato direttamente il direttore del Parco Archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel, che ha denunciato ritardi, cancellazioni e difficoltà nei collegamenti verso uno dei siti culturali più visitati al mondo.

L’attacco del direttore degli Scavi

Le dichiarazioni arrivano alla vigilia di un nuovo sciopero della Circumvesuviana. Ma Zuchtriegel ha voluto chiarire subito un punto: il problema non è lo sciopero.

“Il problema non sono gli scioperi, che sono un diritto costituzionale, ma le continue inefficienze” del servizio ferroviario, ha spiegato il direttore, sottolineando come i disservizi colpiscano ogni giorno turisti, lavoratori e visitatori diretti agli Scavi di Pompei.

Secondo Zuchtriegel, la situazione rischia di avere conseguenze pesanti soprattutto in vista della stagione turistica e degli eventi programmati nel sito archeologico. Il Parco sta infatti preparando una rassegna di spettacoli e concerti per l’estate, ma le possibili interruzioni serali del servizio ferroviario potrebbero rendere difficili i collegamenti per il pubblico.

Circumvesuviana, i lavori penalizzano il Parco di Pompei

Da qui l’appello alla Regione Campania affinché intervenga: la gestione della Circumvesuviana, secondo il direttore, sarebbe ormai “penalizzante per il settore turistico e culturale”.

Già a gennaio, l’archeologo aveva puntato il dito contro i servizi Express verso la Costiera definendoli senza mezzi termini: “Puntare sugli Express turistici è fallimentare, l’ho sempre detto, anche perché crea una divisione classistica tra turisti e pendolari. Così diamo una pessima immagine. Il rilancio deve essere partecipato da territorio e comunità o sarà effimero”.

Una dimostrazione, nelle sue parole, di una vision non da dirigente o operatore turistico ma da cittadino del territorio, consapevole dell’handicap che il trasporto su ferro rappresenta per la costa vesuviana.

La risposta di EAV: “Viste le condizioni bisogna lodarci”

Alle accuse ha replicato l’EAV, la società regionale che gestisce la Circumvesuviana. L’azienda ha spiegato di aver già comunicato al Parco archeologico l’impossibilità di attivare corse notturne durante gli eventi serali, perché la linea è interessata da importanti lavori di ristrutturazione dell’infrastruttura ferroviaria, dal segnalamento al rinnovo tecnologico delle gallerie.

Interventi che, secondo la società, sono stati rinviati per anni proprio per non incidere sul servizio, ma che ora non possono più essere rimandati, soprattutto con cantieri già avviati e fondi disponibili.

EAV ha inoltre ricordato che il parco treni della Circumvesuviana è ancora in gran parte datato e richiede manutenzione continua, mentre si attende l’arrivo dei nuovi convogli destinati a modernizzare la linea.

“Crediamo che il lavoro dei dirigenti (alcuni dei quali provenienti dal gruppo FS), operai e personale tutto di EAV vada lodato e non biasimato, viste le condizioni date”, le parole dell’azienda.

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