Torre Annunziata, infiltrazioni camorristiche nel Comune: triste record di due scioglimenti in 4 anni

La Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 176 a Palazzo Chigi


È giunta nella giornata di ieri la dura delibera da parte del Consiglio dei Ministri: il comune di Torre Annunziata, insieme a quello di Sarno, è stato definitivamente sciolto per infiltrazioni camorristiche.

La sentenza arrivata dopo le dichiarazioni del Procuratore Fragliasso

La decisone del Consiglio dei Ministri segna la fine di uno dei periodi più turbolenti per Torre Annunziata, iniziato il 5 maggio scorso. In occasione dell’abbattimento di Palazzo Fienga, ex roccaforte del clan Gionta, il Procuratore Fragliasso aveva denunciato la presenza di “troppe continuità con la criminalità organizzata, troppe inammissibili inerzie e finanche illegalità in seno alla stessa amministrazione.” L’ex sindaco Corrado Cuccurullo aveva perciò annunciato le dimissioni, confermate il 25 maggio scorso.

Le accuse di Fragliasso si sono, quindi, concretizzate nel provvedimento disposto dal Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.

Il Consiglio dei Ministri […], in considerazione degli accertati condizionamenti da parte della criminalità organizzata che compromettono il buon andamento dell’azione amministrativa, ai sensi dell’articolo 143 del Testo unico degli enti locali (decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267),” si legge nel documento, “ha deliberato lo scioglimento dei consigli comunali di Sarno (SA) e di Torre Annunziata (NA), e l’affidamento della gestione dei due comuni ad altrettante commissioni straordinarie per la durata di diciotto mesi.”

consiglio dei ministri scioglimento comune torre annunziata
La Conferenza stampa del Consiglio dei Ministri n. 176 a Palazzo Chigi

Torre Annunziata rischia di diventare una città senza futuro

Dopo una breve amministrazione, durata meno di due anni, Torre Annunziata dovrà aspettare ancora molto per rivedere una propria giunta comunale. Il provvedimento per infiltrazioni camorristiche, che prevede una durata minima di 18 mesi, potrebbe, infatti, prolungarsi per 24, portando la città a 4 lunghi anni di commissariamento.

Se un commissariamento dovrebbe rindirizzare il Comune ad un’amministrazione trasparente, capace di governare la città a lungo termine, ciò non è accaduto con la precedente giunta comunale, subentrata dopo il commissariamento del 2022. Soltanto il tempo potrà, quindi, decretare l’epilogo di questa vicenda, mentre il destino della città rimane profondamente incerto.

Leggi anche questi articoli


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI