Torre Annunziata e i suoi 40 mila mq di spiagge libere inagibili: la ferita di Rovigliano

Il Vesuvio visto da Rovigliano con i rifiuti abbandonati sulla spiaggia


Quasi 40,000 metri quadri di spiagge libere, ma inagibili, come quella di Rovigliano: a Torre Annunziata il mare è per la maggior parte irraggiungibile, spingendo i migliaia di cittadini ad affollarsi nelle lingue di spiaggia libera ancora vivibili.

Spiagge di Torre Annunziata: la distesa dimenticata di Rovigliano

Il lungomare di Torre Annunziata, quello di cui i cittadini posso usufruire senza farsi strada fra rifiuti e strutture in decadenza, è brevissimo. Incastonato fra la spiaggia dell’Oncino e della Marina del Sole, offre un paesaggio piuttosto suggestivo, ma che si limita alla costiera sorrentina, l’isola di Capri, un lembo di Ischia (quando la visibilità è buona) e la punta del Vesuvio che fa capolino fra i palazzoni.

Basterebbe allungarsi di pochissimi chilometri per ritrovarsi davanti agli occhi un panorama incredibilmente ancora più mozzafiato. Procida, Ischia e Capri, Punta Campanella, Capo Miseno e il Vesuvio in tutta la sua grandezza: si possono ammirare tutti lì, dalla spiaggia di Rovigliano.

Distogliendo lo sguardo dall’orizzonte si ci ritrova, però, immersi nel degrado. La spiaggia è invasa da rifiuti di tutte le dimensioni, dai cumuli di plastica ai mobili e pneumatici. La sabbia nera è ormai punteggiata da miliardi di microplastiche che si sono mescolate ai granelli di sabbia, diventando parte integrante dell’ambiente.

rovigliano capri spazzatura
Rifiuti abbandonati sulla spiaggia di Rovigliano con Capri sullo sfondo
rifiuti mobili spiagga rovigliano
Rifiuti abbandonati sulla spiaggia di Rovigliano
rifiuti rovigliano
Rifiuti abbandonati sulla spiaggia di Rovigliano

Rovigliano è diventato un deposito di morte

Grosse strutture in plastica sono incastrate fra gli scogli anneriti dall’immondizia bruciata, che rilascia nell’aria un insopportabile odore acre,  veicolo del rilascio di sostanze estremamente tossiche. I cittadini del quartiere chiedono da anni interventi concreti per il disinquinamento dell’area, mai avvenuti. Il lungomare di Rovigliano, infatti, costituisce un pericoloso deposito di amianto, accumulato negli scheletri strutturali dell’ex area industriale.

rovigliano rifiuti bruciati sulla spiaggia
Rifiuti bruciati sulla spiaggia di Rovigliano

Lo scoglio di Rivogliano: un custode di una storia millenaria

La triste realtà di abbandono che sfregia il volto della spiaggia di Rovigliano appare oggi ancora più dolorosa, poiché in netto contrasto con la gloria che ha caratterizzato questo luogo in passato.

Lo scoglio di Rovigliano, infatti, che si trova a circa mezzo chilometro dalla spiaggia, è il custode di una storia che è iniziata migliaia di anni fa. Da un punto di vista geologico, lo scoglio appartiene alla stessa formazione dei Monti Lattari. Secondo la leggenda, fu Ercole, reduce dalla decima delle sue dodici fatiche, a staccare un pezzo dal Monte Faito e gettarlo in mare,  in segno di celebrazione della propria forza. Abbastanza plausibile, infatti, appare l’ipotesi della presenza di un antico tempio in onore di Ercole, poiché sono presenti tracce di opus reticulatum.

La storia dello scoglio non si ferma qui, ma attraversa i millenni, diventando sede monastica nel medioevo e fortezza militare in periodo borbonico, per difendere il territorio dalle incursioni dei saraceni.

Lo scoglio di Rovigliano

Il peso degli interventi necessari per riqualificare l’area risulta, però, insostenibile per Torre Annunziata. Una città cieca di fronte ai suoi innumerevoli problemi ambientali e privata irrimediabilmente di un altro pezzo identitario della sua storia.


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI