Torre Annunziata, nove anni fa la tragedia della Rampa Nunziante: la comunità oplontina chiede giustizia
Lug 07, 2026 - Clara Flauto
I lavori di recupero delle vittime del crollo il 7 luglio 2017
Il 7 luglio 2017, alle prime luci dell’alba, la città di Torre Annunziata visse uno dei suoi momenti più bui. Un palazzo situato sulla Rampa Nunziante crollò rovinosamente, provocando la morte di otto persone, fra cui due bambini di 8 e 11 anni.
Una storia di abusi edilizi
Costruita per la prima volta negli anni ’50 come villetta sul mare, la struttura era da sempre stata interessata da ampliamenti abusivi, che portarono ad una sua trasformazione in un complesso residenziale molto più ampio di quanto previsto.
Dalle indagini sul crollo del palazzo emersero numerose irregolarità nei lavori che si stavano svolgendo nell’edificio al momento del crollo. Di particolare gravità quelli del secondo piano, considerati la causa principale per il collasso dello stabile. Nonostante gli appelli dei vicini e degli altri residenti del palazzo, allarmati da rumori di cedimento e anomalie nella struttura dell’edificio, i lavori continuarono senza sosta, fino al giorno della tragedia.

Si chiede giustizia per la tragedia della Rampa Nunziante
Pochi mesi fa è stato prescritto il reato di omicidio colposo plurimo, portando, così, ad un ricalcolo delle pene esclusivamente sull’accusa di crollo colposo. L’accusa di omicidio colposo plurimo costituiva un elemento di forte inasprimento delle pene, che saranno adesso significativamente diminuite.
«Siamo delusi dalla sentenza data. È un momento di rabbia e confusione. Abbiamo aspettato 9 anni ma non ci aspettavamo questa sorpresa» – ha dichiarato al quotidiano Metropolis Imma Duraccio, sorella di una delle vittime del crollo, alla notizia della prescrizione del reato di omicidio colposo – «Non ci sentiamo rappresentati dalla giustizia. Ognuno può fare quello che vuole tanto non paga mai»
Un sentimento che accomuna tutta la comunità oplontina, ancora oggi in attesa di sentenze definitive, che possano finalmente rendere giustizia per questa terribile vicenda. Una tragedia che porta con sé il peso di essere lo specchio della città e della mentalità di coloro che ci operano. Con continui ostacoli alla trasparenza dei lavori e una totale mancanza di interesse per la sicurezza dei cittadini, il crollo della Rampa Nunziante racchiude l’identità di una città che si ritrova oggi commissariata per la seconda volta di seguito.
