Torre Annunziata, l’ex sindaco Cuccurullo contesta lo scioglimento: presentato ricorso al TAR

L'ex sindaco Corrado Cuccurullo presenta ricorso per lo scioglimento


L’ex sindaco Corrado Cuccurullo ha presentato ricorso al TAR per lo scioglimento del Comune di Torre Annunziata, formalizzato l’8 giugno 2026. A sottoscrivere l’atto sarebbero stati anche l’ex vicesindaco e assessore alla Sicurezza Tania Sorrentino, l’ex assessore alla Trasparenza Luisa Nastri e il consigliere comunale Alfonso De Rosa.

Al vaglio le motivazioni dello scioglimento

Il ricorso contesterebbe, quindi, alcune delle motivazioni che hanno portato allo scioglimento del Comune. L’ex primo cittadino aveva già respinto con fermezza le accuse mosse dal Procuratore Fragliasso, definendole “gravi e ingiuste”. La posizione di Cuccurullo si è trasformata, adesso, in un’iniziativa giudiziaria formale.

Le motivazioni illustrate nella relazione ministeriale per lo scioglimento del Comune verranno, quindi, prese in analisi per decretare la presenza di eventuali contraddizioni. Fra le motivazioni presenti nel documento, figurano numerose irregolarità riguardo la gestione dei Beni confiscati alla Camorra, le società partecipate e il settore dell’urbanistica e dei rifiuti.

Cosa comporta il ricorso

Anche se il ricorso venisse effettivamente accolto dal TAR, ciò non decreterebbe il ritorno dell’amministrazione di Cuccurullo. L’ex sindaco non ha, infatti, ritirato le dimissioni dei 20 giorni previsti dalla legge, rendendole di fatto irrevocabili.

Il ricorso permetterebbe, però, di annullare il possibile decreto di incandidabilità e aprirebbe la strada al ritorno alle urne degli ex membri dell’amministrazione eventualmente riconosciuti estranei alle ragioni dello scioglimento.

Il ricorso risulta utile, inoltre, al chiarimento delle posizioni dei soggetti interessati che, almeno dal punto di vista amministrativo, non verrebbero più associati direttamente allo scioglimento del Comune.

Una nuova fase per Torre Annunziata

Torre Annunziata rimane intanto sotto l’amministrazione della Commissione Straordinaria, ma il ricorso apre una nuova fase per la città. Lo scioglimento, infatti, aveva già portato ad un momento di forte instabilità e divisione. Fra i cittadini, alcuni chiedono un ritorno dell’ex amministrazione e altri, invece, chiedono addirittura un periodo di commissariamento più lungo. La presentazione del ricorso accentua ulteriormente queste posizioni contrastanti.

Al di là di ciò che nascerà dalla deposizioni del ricorso, Torre Annunziata è una città che necessita attualmente di un’amministrazione stabile, che sappia valorizzarla e risollevarla dall’immobilismo che da anni la caratterizza.

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