Sport e fede come antidoto alla camorra: la sfida per il futuro di Torre Annunziata
Ott 26, 2026 - Clara Flauto
“Savoia e Madonna della Neve: passione e fede. Ma per cambiare serve altro…”, fede e sport contro la camorra
Il 23 ottobre alla Basilica della Madonna della Neve si è svolto l’incontro “Savoia e Madonna della Neve: passione e fede. Ma per cambiare serve altro…”. Un momento di confronto fra istituzioni e realtà locali pensato per mettere in tavola le necessità di un cambiamento concreto. Lo sport e la fede diventano potenziali strumenti per la lotta alla camorra a Torre Annunziata.
Sport e fede contro la camorra
Una città che possa ripartire dalle proprie radici, costruendo il proprio futuro sulla partecipazione collettiva allo sport e alla tradizione. É questo il filo conduttore del convegno che ha visto coinvolte istituzioni e personalità del territorio, dal presidente del Savoia Nazario Matachione al magistrato Catello Maresca, il senatore della Repubblica Orfeo Mazzella, il Prefetto Gianfranco Tomao e molti altri. Le realtà sportive e identitarie della città posso diventare scudo contro la criminalità organizzata, offrendo un’alternativa valida a tutti quei giovani torresi che vedono nella malavita una scorciatoia vantaggiosa.
«Noi siamo qui proprio per un lavoro sociale. […]», ha dichiarato Matachione, «Il nostro insegnamento non è soltanto sport e calcio, ma portare i giovani verso una quotidianità sana e verso il mondo del lavoro, attraverso regole e disciplina che molto spesso mancano in questo territorio.»
I lavori recentemente effettuati allo Stadio Giraud sottolineano come azioni concrete come il recupero dell’impianto storico della squadra oplontina possano riunire i cittadini in luoghi comuni ritrovati. Senza luoghi in cui la comunità possa vivere momenti di unione e aggregazione, infatti, una città rischia inevitabilmente di diventare terreno fertile per la criminalità organizzata.
«La camorra inquina le menti», ha sottolineato il magistrato Maresca, «E, purtroppo, in territori come questo, ha avuto largo spazio. […] Fede e passione sono tanta roba, ma non bastano. […] Tutte le persone che si ritengono di buona volontà devono mettersi insieme per l’interesse del paese»
Maresca ha proposto, infatti, l’istituzione di un Governo di sicurezza locale, per sostenere tutte quelle città maggiormente colpite dalla camorra, e che si ritrovano troppo spesso con comuni commissariati, come Torre Annunziata.
Torre Annunziata deve cambiare
Per raggiungere gli obiettivi prefissati durante il convegno, è necessaria una vera e propria rivoluzione del tessuto economico e organizzativo che caratterizza attualmente Torre Annunziata. Per fare in modo che i giovani non vadano via dalla propria città, o che non finiscano per intraprendere la strada della camorra, è fondamentale restituirgli una versione nuova di questa città. A partire dalle infrastrutture, fino ad arrivare a percorsi di formazione e inserimento nel mondo del lavoro.
Il fermento creatosi attorno al Savoia e al suo recente ritorno al Giraud, così come la sentita partecipazione di Torre Annunziata ai festeggiamenti per la Madonna della Neve, sono segno di un risveglio generale da parte della comunità oplontina. Il momento per una rinascita della città è effettivamente propizio, ma è necessario coglierlo al più presto, trasformando le proposte presentate al convegno in realtà che i cittadini possono toccare con mano.
