Sentiero da Torre del Greco al cratere del Vesuvio: c’è la firma tra comune ed ente parco


Firmato il protocollo per realizzare un sentiero da Torre del Greco al cratere del Vesuvio: il documento siglato alla Mostra d’Oltremare, nell’ultima giornata della Borsa Mediterranea del Turismo che si è rivelata un successo per la città del corallo.

Sentiero da Torre al Vesuvio: firmato il protocollo

Lo avevamo “battezzato” con una passeggiata di scoperta a novembre scorso, in compagnia di Carlo Esposito e Gerardo Borriello, presidenti rispettivamente delle associazioni Sviluppo Area Porto e Fondiaria Oasi Vesuvio, padri dell’ambizioso progetto.

Si tratta di un percorso ciclopedonale che potrebbe nascere a partire dalla zona alta di Torre del Greco, nei pressi di Cappella Nuova, fino ad arrivare al cratere del Vesuvio, sfruttando vecchie mulattiere ed attraversando sentieri tra una natura meravigliosa, panorami da perdere il fiato e reperti storici unici e nascosti.

Una realizzazione che da sabato 16 marzo è più vicina: è stato firmato, infatti, il protocollo d’intesa tra il sindaco di Torre del Greco Luigi Mennella ed il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca che agevolerà la realizzazione pratica di questo percorso.

workshop torre bmt

Un momento del workshop dedicato a Torre del Greco

Successo per Torre del Greco alla BMT

Un duplice momento di conquista per la città di Torre del Greco: per la prima volta presente tra le città turistiche internazionali alla Borsa Mediterranea del Turismo e l’avvio dell’iter per la realizzazione di questo sentiero che da Torre del Greco, attraversando la città ed i suoi tesori, giunge al cratere del Vesuvio.

L’idea lanciata dalle due associazioni torresi ha messo immediatamente in moto la filiera istituzionale: la firma del protocollo è un punto di partenza, e non di arrivo, per un successivo sviluppo. Ed è stata proprio il volàno che ha incoraggiato la partecipazione delle due realtà alla Borsa Mediterranea del Turismo, trovando il supporto del Comune che ha concesso il patrocinio morale e l’appoggio di prestigiosi sponsor cittadini che hanno appoggiato l’iniziativa.

Esposito: “C’è voglia di novità per chi visita l’area vesuviana”

Carlo Esposito, Presidente Associazione Sviluppo Area Porto, ha infatti ricordato: Tutto è nato per caso da un’idea con Gaetano Frulio, presidente del consiglio comunale, e Gerardo Borriello. L’idea era, ed è, quella di promuovere il nostro territorio. Abbiamo fatto una prima passeggiata partendo dal mare fino al Vesuvio. Abbiamo realizzato un video che ha riscosso oltre 120mila visualizzazioni sui social. Da lì l’idea di sviluppare un percorso turistico per promuovere le meraviglie di Torre del Greco”.

E sulla tre giorni di BMT, il responso è entusiasta: “Abbiamo avuto ottimi riscontri dagli operatori del settore che si sono avvicinati a noi. Ci riferiscono che c’è tanta voglia di novità per quanto riguarda l’area vesuviana, per affiancare nuove proposte oltre alle località già conosciute in tutto il mondo. Torre del Greco può essere proprio questa novità.

Dello stesso tenore le parole di Gerardo Borriello, Presidente Associazione Fondiaria Oasi Vesuvio: “E’ stato emozionante oggi vedere questa ceralacca sul progetto. Credo che possa essere davvero un volano di sviluppo turistico. La nostra idea è creare rete e creare dei percorsi ad hoc”.

cammeo torre greco

Allo stand di Torre del Greco, dimostrazioni di incisori di cammeo

Fare rete: un obiettivo comune tra pubblico e privato

Particolare soddisfazione per questo primo traguardo è stata espressa dal primo cittadino Luigi Mennella: “Torre del Greco si trova al centro del golfo di Napoli. Una posizione strategica per la nostra città. In tal senso, stiamo lavorando per migliorare e rendere fruibili tutti i siti presenti sul territorio. Il nostro progetto per mettere in piedi una rete di albergatori e titolari di attività extra alberghiere. Soltanto, se remiamo tutti insieme in una stessa direzione, si raggiungono grandi traguardi”.

L’altra firma sul protocollo è quella di Raffaele De Luca, Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio: “Da Torre del Greco partirà un sentiero per raggiungere a piedi o in bici il cratere. Il Protocollo di Intesa di oggi spinge verso un turismo sostenibile. No a un turismo mordi e fuggi: stiamo pensando a una ciclovia che porterà direttamente nella città, dove contiamo di creare una stazione, dove sarà possibile promuovere i prodotti tipici locali e creare un tour in giro tra le Ville Vesuviane. Magari fermarsi a pranzare al ristorante prima di far visita ai siti archeologici”.

Ascione: “La città era una donna abbandonata, le stiamo ridando dignità”

Presente anche la consigliera comunale Valentina Ascione, presidente della commissione cultura e turismo del comune di Torre del Greco, che ha lavorato in prima linea a supporto delle due associazioni: “Sono molto emozionata. Un grazie particolare alle aziende torresi, grazie alle quali siamo qui. Abbiamo trovato la città di Torre del Greco come una donna abbandonata, ora le stiamo ridando dignità”.

All’incontro sono intervenuti anche il consigliere regionale Mario Casillo con la vicepresidente del consiglio regionale campano Loredana Raia, che hanno espresso soddisfazione per l’avvio di un percorso di rilancio turistico per Torre del Greco.

Parole che vanno in direzione di una sinergia tra i vari enti e tra pubblico e privato anche quelle dell’assessore regionale al turismo Felice Casucci: “Non riusciamo ad avere risultati se non c’è sinergia. Dobbiamo mettere da parte gli individualismi e creare rete. Ecco, la città di Torre del Greco sta facendo questo e gli obiettivi saranno raggiunti”.

Un esempio di sinergia arriva da Vincenzo Aucella, presidente di Assocoral: “A nome di tutti gli artigiani di Torre del Greco siamo onorati di aver rappresentato la nostra categoria alla BMT. Per quanto ci riguarda, noi operiamo già nel turismo esperienziale, dove i visitatori incidono in prima persona cimentandosi nella lavorazione del cammeo. Inizialmente ci chiedevano cosa c’entriamo noi con il turismo: ebbene, siamo convinti che corallo e cammeo possono diventare due attrattori turistici.

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