Il Comune di Torre del Greco ha riconosciuto ufficialmente lo Stato della Palestina
Gen 20, 2026 - Redazione Vesuviolive
Mirko Gallo e Luigi Mennella
Il Comune di Torre del Greco riconosce ufficialmente lo Stato della Palestina. La presa di posizione è stata formalizzata dal sindaco Luigi Mennella attraverso una missiva indirizzata ai vertici del Governo italiano, nella quale si dà atto della volontà espressa dal consiglio comunale con l’approvazione, nella seduta del 29 luglio scorso, di uno specifico ordine del giorno presentato dai consiglieri Mirko Gallo e Vittorio Guarino.
Il primo cittadino sottolinea come la decisione sia maturata “con voto democratico e all’unanimità dei presenti”, evidenziando che è stata “manifestata la volontà inequivocabile di sostenere i valori fondamentali di pace, dialogo e rispetto dei diritti dei popoli che da sempre animano la nostra comunità”.
Il riconoscimento della Palestina come atto politico e simbolico
Nella lettera inviata al Governo, l’amministrazione comunale definisce Torre del Greco una città “solidale e aperta al confronto”, ribadendo “l’importanza di una soluzione politica basata sul reciproco riconoscimento, sulla coesistenza pacifica e sul rispetto delle risoluzioni internazionali”.
“Esprimiamo la nostra vicinanza alle popolazioni coinvolte nel conflitto e rinnoviamo l’appello alla comunità internazionale affinché si impegni con determinazione per favorire percorsi diplomatici, umanitari e di cooperazione che conducano a una pace giusta e duratura. Con questo atto simbolico ma significativo, la nostra città intende ribadire la centralità dei valori universali di dignità umana, libertà e autodeterminazione”, si legge ancora nella missiva, nella quale si sottolinea che l’amministrazione comunale continuerà a promuovere iniziative di sensibilizzazione e confronto sul tema della pace.
La lettera a Meloni e la richiesta sul memorandum con Israele
Parallelamente al riconoscimento dello Stato di Palestina, il sindaco Luigi Mennella ha firmato anche una lettera indirizzata alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, incentrata sulla “richiesta di interruzione del memorandum d’intesa con Israele”.
Nel documento il primo cittadino manifesta “preoccupazione per la drammatica situazione umanitaria in corso nella Striscia di Gaza” e chiede “un atto di responsabilità politica e morale da parte del Governo”, richiamando quanto già espresso nell’ordine del giorno intitolato Azione di pace contro le guerre, a firma dei consiglieri Gallo e Guarino.
Stop agli accordi militari e appello al cessate il fuoco
A nome dell’amministrazione comunale di Torre del Greco, Mennella chiede “l’interruzione immediata del memorandum d’intesa tra Italia e Israele, che si rinnoverebbe nel mese di aprile del 2026, che riguarda principalmente lo scambio di armamenti, equipaggiamenti militari e programmi di addestramento”.
Secondo il sindaco, “la prosecuzione di tale accordo, in un contesto di conflitto aperto, che sta causando un numero incalcolabile di vittime civili, sia incompatibile con i principi costituzionali e con gli obblighi internazionali dell’Italia in materia di pace, diritti umani e diritto umanitario”.
Nella lettera si chiede inoltre “una chiara e pubblica presa di posizione del Governo italiano a favore di un ‘cessate il fuoco’ immediato e duraturo” e “l’impegno concreto del Governo nel favorire la creazione di corridoi umanitari sicuri” per la popolazione della Striscia di Gaza, garantendo una distribuzione degli aiuti “nel rispetto dei principi di umanità, imparzialità e indipendenza, senza ulteriore spargimento di sangue”.
Gallo: “Un atto di giustizia e dignità morale”
Soddisfazione è stata espressa dal consigliere Mirko Gallo, primo firmatario dell’ordine del giorno. “Essere stato promotore di questo ordine del giorno – le parole di Mirko Gallo – rende orgoglioso me e la mia città rispetto ad una posizione chiara che l’amministrazione ha assunto su questa assurda guerra”.
Gallo rivendica il carattere politico dell’iniziativa: “Siamo il primo comune che ha scelto di svolgere un’azione diretta indirizzata al Governo Meloni: quella di chiedere attraverso l’invio di una lettera, l’interruzione del memorandum d’intesa tra Italia ed Israele”. E conclude: “È un atto di giustizia e dignità morale che dobbiamo soprattutto alle tante famiglie palestinesi che continuano a sgretolarsi, a decimarsi, a soffrire il freddo e il duro e costante attacco delle forze israeliane, mentre l’informazione mediatica si gira dall’altra parte”.
