Torre del Greco, bambino strappato all’improvviso alla famiglia: non vuole più mangiare


Si rifiuterebbe di mangiare il bambino di 11 anni strappato alla famiglia lo scorso 8 gennaio, a Torre del Greco, e portato in una casa famiglia di Caivano.

Torre del Greco, bambino strappato alla famiglia

“Voglio stare insieme a voi” – avrebbe detto disperato ai genitori e alla sorella nel corso di una telefonata, stando a quanto rende Il Mattino. Passerebbe le giornate a piangere e disperarsi, senza toccare cibo, per la mancanza della sua famiglia.

Un distacco netto, non preceduto da alcun percorso di preparazione psicologica, seguito ad una segnalazione per evasione scolastica. Il Tribunale dei Minori avrebbe deciso l’allontanamento del ragazzino in quanto poco scolarizzato: avrebbe collezionato un importante numero di assenze a scuola. Assenze giustificate dalla madre per una serie di problemi, anche di salute.

Lo scorso 8 gennaio, tuttavia, c’è stato il drammatico epilogo con l’allontanamento del bambino che è stato prelevato direttamente all’uscita da scuola per essere portato prima ai Servizi Sociali del Comune di Torre e poi nella comunità di Caivano.

“I genitori, sprovvisti di difesa tecnica non sono stati resi edotti delle udienze e del contenuto dei provvedimenti, venendo così di fatto privati della possibilità di partecipare al giudizio e di difendersi adeguatamente, in violazione del principio del contraddittorio e di tutela del diritto di difesa” – ha spiegato l’avvocato D’Avino.

Inoltre la prossima udienza è fissata per il mese di novembre, un periodo troppo lungo per un bambino che, come spiega l’avvocato, “ha qualche problema di attenzione, è molto legato alla mamma e sta manifestando disagio nella casa famiglia”. A casa ad aspettarlo, oltre alla madre, ci sono il papà (che lavora come marittimo), la sorella di 18 anni e il fratello di 17.


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