Villa Sora, nuovi ritrovamenti nella dimora romana: era in piena trasformazione nel 79 d.C.
Feb 06, 2026 - Giuseppe Mennella
Nuovi ritrovamenti emergono dal terreno e dal passato di Villa Sora, la dimora romana sulla costa di Torre del Greco distrutta dall’eruzione del Vesuvio che inghiottì anche Pompei, Oplonti ed Ercolano.
Nuovi ritrovamenti a Villa Sora, il passato riemerge dalla terra
Dopo oltre trent’anni dalle ultime indagini sistematiche, Villa Sora, una delle ville marittime più significative del Golfo di Napoli, torna a parlare attraverso i suoi colori e i suoi frammenti raccontati dalla terra.
Le nuove ricerche archeologiche avviate nel novembre 2025 stanno restituendo al presente un patrimonio di straordinaria qualità, offrendo — mattoncino dopo mattoncino — nuove chiavi per comprendere la vita, l’arte e gli ultimi momenti di una residenza ricca e complessa, bruscamente interrotta dall’eruzione del 79 d.C.
Gli scavi, coordinati dal Parco archeologico di Ercolano, si sono concentrati sul fronte nord-orientale della villa, portando alla luce un ambiente di circa 10 metri quadrati decorato con pitture di alta qualità finora inedite. “I risultati dello scavo di Villa Sora confermano l’importanza della ricerca archeologica come strumento essenziale di conoscenza”, ha sottolineato il Direttore generale Musei del del Ministero della Cultura, Massimo Osanna, rimarcando non solo il valore scientifico dei reperti, ma anche il loro ruolo nell’arricchire la narrazione culturale rivolta al pubblico.
Una villa in pieno fermento quando il Vesuvio la spazzò via
Tra le scoperte più affascinanti ci sono frammenti pittorici dalle pareti e dal soffitto, dove si distinguono fasce rosse di cinabro animate da figure di aironi e motivi mitologici, fino a grifi e centauri in movimento: un repertorio visivo che rivela raffinatezza e ricercatezza estetica. All’interno dell’ambiente sono emerse anche tre ciste in piombo finemente decorate e elementi in marmo bianco di alta qualità, chiaramente predisposti per ulteriori interventi architettonici, segno di un cantiere in piena attività al momento della tragedia vesuviana.
La lettura stratigrafica dei depositi ha poi ricostruito la sequenza distruttiva degli eventi piroclastici, restituendo con forza l’impatto delle colate e il collasso degli spazi abitativi. Costruita nella metà del I secolo a.C. e sviluppata su terrazze digradanti verso il mare, Villa Sora emerge oggi non solo come dimora di alto livello, ma come luogo di vita, lavoro e trasformazione, le cui storie antiche attendono ancora di essere completamente narrate.











