“Corallino”, il libro di Franco Castaldo è un racconto d’amore dedicato alla Turris


“Corallino – il mio amore per la Turris” è il libro scritto da Franco Castaldo, tifoso storico della squadra corallina che, nonostante la distanza, continua a seguire con passione le vicende del club della sua città.

Turris, il libro di Franco Castaldo su un amore che non conosce distanza

Un racconto di fede sportiva e memoria personale che lega indissolubilmente Torre del Greco ai colori corallini.

Il volume racconta una storia semplice ma intensa: quella di un tifoso che non ha mai smesso di sentirsi parte della sua squadra, neanche vivendo lontano dall’Italia. Oggi Castaldo risiede in Germania, ma il legame con la Turris è rimasto intatto.

Un amore nato da bambino

Il sottotitolo del libro, “Il mio amore per la Turris”, riassume perfettamente il senso dell’opera. Un sentimento che nasce nell’infanzia, quando Franco iniziò ad andare allo stadio con suo padre, vivendo le domeniche di calcio come un momento familiare e identitario.

“Avevo dieci anni, già andavo allo stadio con mio padre. Per me è sempre Turris, pure che adesso stiamo un po’ in difficoltà. Speriamo che si riprenda.”, ricorda Franco.

Nel libro l’autore ripercorre ricordi, aneddoti e momenti legati alla storia della squadra corallina, tra vittorie, stagioni difficili e quell’attaccamento che non è mai venuto meno: “Io sono sempre Corallino, nel bene e nel male. Non abbandono mai la Turris.”

Il tifoso lontano che non smette di seguire la squadra

Vivere lontano da Torre del Greco rende tutto più complicato, ma non spegne la passione. Castaldo racconta la difficoltà di seguire la squadra dalla Germania, senza poter essere sugli spalti, anche attraverso il lavoro di Vesuviolive.it, a cui ha dedicato due pagine del suo lavoro.

“Anche in Germania seguo sempre la Turris. Quando si giocava, la prima cosa era vedere i risultati della partita”, racconta. Una distanza che rende il legame ancora più forte, alimentato dai ricordi e dall’identità condivisa con la propria città.

I ricordi più belli: lo stadio e la famiglia

Tra gli episodi che Castaldo ricorda con maggiore emozione c’è il campionato vinto a Ischia, vissuto insieme alla famiglia. “Quando vincemmo il campionato a Ischia ero lì con tutta la famiglia. Era un bel tempo.” Un calcio vissuto come comunità, come rito collettivo che univa generazioni e quartieri.

Franco Castaldo è tornato in patria per quattro giorni intensi nei quali si sono susseguiti incontri con tifosi, aziende, istituzioni (con un commosso passaggio a Palazzo Baronale, sede dell’amministrazione) ed associazioni del territorio come Turris United per presentare il suo lavoro e dare coraggio, con la sua storia da tifoso, a chi sta lavorando per riportare il calcio corallino sul prato del Liguori.

L’augurio per il futuro della Turris

Il libro non è solo memoria, ma anche speranza. Castaldo non nasconde l’amarezza per il momento difficile del calcio a Torre del Greco, ma il suo desiderio resta uno solo: vedere rinascere la squadra della città.

“Vorrei dire solo che deve rinascere la Turris – dice il tifoso storico – Non si può scomparire in una città del genere. È brutto che il calcio a Torre del Greco non ci sia”, dice trattenendo a stento l’emozione.

Corallino” diventa così più di un semplice libro: è la testimonianza di un sentimento popolare che attraversa generazioni e confini geografici.

Il volume “Corallino – Il mio amore per la Turris” di Franco Castaldo è disponibile per l’acquisto su Amazon. Un racconto dedicato a chi ha vissuto lo stadio come casa e continua a sentirsi, sempre e comunque, corallino, oltre ogni tempo e distanza.

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