Torre del Greco in preghiera per i 60 anni della Madonna del Carmine: tra storia e devozione
Mag 06, 2026 - Gabriella Licenziato
Torre del Greco celebra i 60 anni dell’Incoronazione della Madonna del Carmine con un evento carico di fede e significato: l’immagine sacra lascia la Basilica per una Peregrinatio tra le parrocchie cittadine, soprattutto nelle periferie. Un’iniziativa che unisce storia, devozione e comunità, culminando il 20 maggio con una solenne processione di rientro, simbolo di appartenenza e rinnovata speranza.
Le radici profonde della devozione al Carmine
Le celebrazioni affondano le loro radici in un passato solenne e ricco di significato. Era il 16 maggio 1965 quando Papa Paolo VI approvò la bolla per l’Incoronazione. “Rappresenta per la comunità un momento storico perché ricordiamo i 60 anni dell’incoronazione della Madonna del Carmine”, spiega Don Mario Pasqua, parroco della chiesa del Carmine.
“All’epoca c’era il Cardinale Castaldo: doveva essere lui a incoronarla, ma a marzo morì e nell’attesa del nuovo arcivescovo, fu il Cardinale Ursi a compiere il rito – spiega Don Mario – questa icona antichissima viene venerata in chiesa da tantissimi anni”. Un racconto che intreccia fede e storia, custodito nel cuore della città.
La Madonna in cammino tra le parrocchie cittadine
La scelta di portare il quadro nelle parrocchie delle periferie non è casuale, ma profondamente simbolica: vuole rafforzare il legame tra la devozione popolare e il territorio. “Per i cittadini di Torre del Greco è un momento storico”, prosegue Don Mario. “La Madonna visiterà tutte le parrocchie della periferia perché, il giorno dell’Incoronazione, erano presenti anche tanti sacerdoti della nostra città”.
Il programma si snoda attraverso tappe intense e partecipate: dopo il Santuario del Buon Consiglio e Santa Maria la Bruna, il quadro farà visita al SS. Crocifisso (9-10 maggio), al Preziosissimo Sangue (11-12 maggio), a San Vincenzo a Postiglione (13-14 maggio) e al Sacro Cuore a Cappella Bianchini (15-17 maggio). Un cammino che diventa incontro, condivisione e rinnovata devozione.
Un messaggio di speranza e pace per la comunità
Oltre al valore celebrativo, la Peregrinatio assume un forte significato sociale e spirituale. In un tempo segnato da incertezze e conflitti, il parroco invita alla riflessione: “il messaggio che voglio trasmettere è di speranza, pace e amore. In questo mese di maggio dobbiamo riscoprire la preghiera del Rosario, affinché possiamo davvero contemplare la pace nel mondo“, riflette Don Mario. Parole che risuonano come un invito a ritrovare equilibrio interiore e fiducia nel futuro.
Una sera di fede: dalla celebrazione al rientro in Basilica
Il culmine delle celebrazioni sarà mercoledì 20 maggio. Dopo la sosta presso la Parrocchia di Sant’Antonio di Padova, alle ore 19:00 si terrà una Solenne Celebrazione Eucaristica che riunirà tutte le comunità che hanno accolto il quadro. Alle 20:30, la Madonna del Carmine inizierà il suo ritorno verso la Basilica, attraversando via Nazionale e via Purgatorio in una processione carica di emozione e partecipazione.
La Madonna Pellegrina simbolo di amore e speranza
“La Madonna ritorna nel suo tempio: che sia un momento di festa e gioia”, conclude Don Mario Pasqua. “È diventata pellegrina, come quando andò dalla cugina Elisabetta, portando un annuncio di amore. Che questo sia per tutti noi un invito alla conversione, alla pace e alla preghiera”. Un abbraccio collettivo che resterà impresso nella storia religiosa della città.
