Hantavirus, il 24enne di Torre del Greco è negativo ma resta in quarantena: il motivo


Sarebbe negativo e asintomatico il marittimo di Torre del Greco entrato in contatto con un caso confermato di Hantavirus, ma dovrà rispettare comunque un periodo di quarantena.

Hantavirus, marittimo di Torre del Greco in quarantena: il motivo

Il giovane 24enne, stando a quanto rende noto l’Ansa, sarebbe stato imbarcato per lavoro su un’altra nave in servizio in Sudafrica ed era a bordo del volo diretto da Johannesburg ad Amsterdam per fare rientro a casa. Sul velivolo si trovava anche la 69enne olandese contagiata, risultata imbarcata sulla nave da crociera Mv Hondius e moglie del paziente zero, scomparso agli inizi di aprile.

La coppia avrebbe contratto il virus durante una escursione presso una discarica abitata da uccelli rari e, probabilmente, infestata di topi. Avrebbero poi “diffuso” il virus a bordo della nave dove si sono verificati 3 decessi e 8 contagi.

La 69enne si sarebbe sentita male proprio poco prima della partenza dell’aereo, spingendo il personale ad intervenire, accompagnando la signora all’uscita per dirigersi verso l’ospedale dove, poco dopo, è deceduta.

Oltre al 24enne torrese, altri 3 italiani (provenienti da Calabria, Veneto e Toscana) erano presenti su quel volo, tutti però seduti a distanza dalla paziente e dunque ad alta improbabilità di contagio. Circostanza confermata anche dal primo tampone effettuato dall’Asl al marittimo partenopeo che sarebbe risultato subito negativo all’Hantavirus.

In via precauzionale, tuttavia, è stato sottoposto ugualmente ad un periodo di quarantena con ripetizione dei test. Non saranno tracciati i contatti in quanto si tratta di semplice profilassi legata ad una scarsa possibilità di contagio. L’isolamento, tuttavia, è funzionale al fatto che i periodi di incubazione della malattia sembrano essere molto lunghi.

A confermarlo è il virologo Burioni che, nel corso di un’ospitata a Che Tempo Che Fa, ha sottolineato: “La malattia ha una incubazione molto lunga che può arrivare fino a 50 giorni. Queste persone devono essere isolate perché i virus possono anche cambiare quindi un virus che non è contagioso può diventarlo. In questo momento il pericolo di contagio è ristretto a quelli che erano nella nave e in aereo. Se tra 50 giorni non c’è nessun positivo allora possiamo tirare un sospiro di sollievo”.

Il 24enne sarebbe stato privo di sintomi fin dall’inizio. Nei prossimi giorni potrebbe essere sottoposto ad un prelievo ematico per un controllo del sangue presso il centro specializzato dello Spallanzani di Roma.


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