Il campo ha emesso i suoi verdetti, ma oltre all’aspetto sportivo c’è anche quello economico a pesare sulle scelte e sulle prospettive del Napoli. A fare i conti è il Corriere del Mezzogiorno oggi in edicola, che analizza le cifre incassate e quelle invece sfumate dopo le recenti eliminazioni.
Il bilancio parla chiaro: l’unico trofeo conquistato in stagione è la Supercoppa, che ha garantito un introito di circa 11 milioni di euro. Per il resto, tra Champions League e Coppa Italia, il danno economico è evidente e costringe la squadra di Antonio Conte a concentrare tutte le energie su un obiettivo fondamentale anche per la salute dei conti societari.
Il peso dell’eliminazione in Champions
L’uscita al primo turno della Champions League rappresenta il colpo più pesante. Secondo il quotidiano, il Napoli perde un potenziale introito di circa 25 milioni di euro, cifra che sarebbe arrivata con il passaggio del turno. Un mancato guadagno significativo per una società che basa la propria solidità su plusvalenze mirate e su una gestione virtuosa delle risorse.
In un calcio sempre più legato ai ricavi europei, l’eliminazione anticipata incide non solo sul prestigio, ma anche sulla programmazione futura.
Coppa Italia, occasione mancata
A questo si aggiunge l’eliminazione ai quarti di Coppa Italia per mano del Como. Il percorso nella competizione ha fruttato appena 1,2 milioni di euro. Se il Napoli fosse riuscito ad arrivare fino in fondo e a vincere il trofeo, avrebbe incassato circa 7,1 milioni.
Anche in questo caso, dunque, il bilancio economico resta al di sotto delle potenzialità.
Ora l’obiettivo è l’Europa
Con la Supercoppa come unico successo stagionale e le altre competizioni sfumate, il Napoli è chiamato a concentrare tutte le proprie forze sulla rincorsa all’Europa che conta. La qualificazione alla prossima Champions League diventa non solo un traguardo sportivo, ma una necessità finanziaria.
