Gerusalemme. Straordinaria scoperta: portata alla luce la roccia dove fu deposto Gesù

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Una straordinaria scoperta è stata fatta dagli archeologi a Gerusalemme, all’interno della basilica del Santo Sepolcro: dopo lavori di restauro per la prima volta è stato riportato alla luce il letto di roccia su cui sarebbe stato deposto il corpo di Gesù.

La tomba fu ricoperta con una lastra di marmo prima del 1555 e d’allora nessuno più l’aveva toccata.

Una volta rimossa la lastra di marmo, siamo rimasti sorpresi trovando al di sotto una grande quantità di materiale di riempimento“, racconta l’archeologo Fredrik Hiebert a Kristin Romey di National Geographic “Occorrerà del tempo per portare a termine tutte le analisi scientifiche, ma alla fine saremo in grado di vedere la superficie originale di roccia su cui, secondo la tradizione, fu deposto il corpo del Cristo morto“.

Il banco dove fu deposto il corpo è ora contenuto in una piccola struttura all’interno della basilica, detta l’Edicola (dal latino aedicula, “piccola casa”), che fu ricostruita per l’ultima volta nel 1808-10. “Siamo in un momento cruciale per il restauro dell’Edicola – dice Moropoulou, dell’Università Tecnica Nazionale di Atene – Le tecniche che stiamo usando per analizzare questo monumento unico al mondo permetteranno al mondo intero di seguire le nostre scoperte come se ciascuno di noi fosse lì, davanti alla tomba di Cristo“.

Non sappiamo ancora cosa sia“, ha detto una ricercatrice. “Dobbiamo cominciare a usare gli strumenti di monitoraggio scientifico“.

Il costo complessivo del restauro è di oltre quattro milioni di dollari e sarà finanziata grazie ad alcune donazioni, tra cui oltre un milione offerto dal re di Giordania Abdullah II e 1,3 milioni di dollari messi a disposizione da Mica Ertegun, arredatrice d’interni e vedova del magnate dell’industria musicale Ahmet.

La National Geographic Society contribuisce al progetto e sta preparando un documentario che verrà trasmesso su National Geographic Channel.

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