Almerinda d’Ettorre: la veggente di Forcella che parlava con Cristo

Quando si parla di mondo magico, onirico e in un certo senso spirituale, Napoli non può che farsi da portavoce. Diversi sono i casi di medium e di sensitive che hanno dominato la scena partenopea. Tra questi ricordiamo quello di Almerinda d’Ettorre.

Ma chi è costei e per quale ragione si è distinta?

Alle fine dell’ottocento, 1898 circa, nel cuore del centro antico della città, precisamente in vico dei Zuroli 2 a Forcella, abitava una donna che sosteneva di riuscire a prevedere il futuro e a formulare profezie su di esso. Non solo. Costei sostenne di essere in contatto con Cristo e che quest’ultimo era stato in grado di comunicarle la data della sua morte e della sua resurrezione. Quest’affermazione, ovviamente, non fece che aumentare l’interesse e la curiosità del popolo partenopeo nei suoi confronti.

Scopriamo di più. Almerinda era una giovane pittrice di venticinque anni di buona famiglia ed in ottimo stato di salute quando iniziò ad avere le sue prime visioni.
La prima in assoluto e probabilmente la più significativa le rivelò il giorno della sua morte, il 9 agosto del 1898, che sarebbe stata annunciato attraverso un segno divino, un terremoto, un uragano, un’eclissi o una croce nera in cielo.
La sua morte, secondo la profezia, non sarebbe stata invano: il giorno successivo al decesso, il 10 agosto, ella sarebbe risorta e avrebbe partorito il nuovo Messia, Gesù bambino avvolto in un velo bianco.

È risaputo che nei vicoletti di Napoli qualsiasi notizia, accreditata o meno, diventa di dominio pubblico nel giro di poco, di conseguenza le visioni di Almerinda diventarono subito famose in tutta la comunità circostante. La giovane donna fu inizialmente considerata pazza poi, con il passare del tempo e con l’avvicinarsi del giorno della sua morte, acquisì una certa popolarità e credibilità tanto che la popolazione locale incominciò a guardarla con occhi nuovi, riconoscendole il dono della veggenza.
Familiari, passanti, curiosi, giornali e medici, tutti volevano conoscere la donna e le sue profezie. Ma le sue erano davvero profezie o semplicemente un puro caso di pazzia?

Nel giorno della sua preannunciata morte tutti si strinsero intorno la giovane, preparandole addirittura un vero e proprio funerale. Con estrema meraviglia, ella non morì e tutti i segni divini dichiarati non si verificarono.
La risposta della Chiesa cattolica non tardò: Almerinda era affetta e manipolata da uno spirito maligno, quindi di certo non aveva poteri paranormali. Ancora oggi non si trovano risposte allo strano caso di Almerinda d’Ettorre, che a distanza di quasi un secolo e mezzo, lascia la città di Napoli ancora avvolta nel mistero.

Fonte: Piscitelli A.M., La pietra angolare miriamica

Potrebbe anche interessarti


Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione anche di “terze parti” per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookies. Scopri di più