Oliviero Toscani racconta la sua opera esposta a Montecalvario

Oliviero Toscani Napoli

Il noto fotografo Oliviero Toscani racconta al quotidiano IlMattino.it il concetto che si nasconde dietro l’istallazione esposta nella stazione Toledo della metropolitana di Napoli.

“Si chiama «Razza umana/Italia» l’installazione di Oliviero Toscani nella stazione Toledo del metrò. Razza umana, collocata all’uscita (o entrata, dipende se partite o tornate) di Montecalvario è il ritratto di una città che guarda.

Guarda l’obiettivo del fotografo e la gente che passa. «Le stazioni dell’arte» spiega il maestro della fotografia «sono opere da guardare, invece la mia è un’opera che ti guarda. Ho detto ad Achille Bonito Oliva, che mi chiese quest’opera, che volevo cogliere lo sguardo dei napoletani quando danno il benvenuto a chi prende il metrò». Di chi sono gli sguardi? «Di Napoli e dell’Italia. Degli oltre 1600 volti che compongono la mia installazione la metà è fatta di napoletani, l’altra di italiani, con alcuni stranieri che vivono a Napoli».

Dal simbolo del degrado al riscatto. Il nuovo volto di largo Montecalvario è questo. Una piazza pulita, un quartiere dove finalmente arriva il metrò.

I colori indicano i vari livelli di profondità. Il nero dell’asfalto, l’ocra del tufo, l’azzurro del mare. Dalla stazione Toledo un tapis roulant di ben 170 metri porta gli utenti verso le scale mobili tra le più lunghe d’Europa. Si tratta di una passeggiata tra i volti noti e meno noti della città, immagini scattate da Oliviero Toscani.

I pannelli sono retroilluminati, il nome è «Razza Umana», un collage di volti di persone che si sono messi in fila per essere fotografati. Sulle scale mobili, i primi a comparire sono pannelli neri con l’installazione in lettere argentate dell’artista statunitense Lawrence Weiner, mentre sui pianerottoli ci sono le stampe fotografiche in bianco e nero realizzate dall’artista di origine iraniana Shirin Neshat e i grandi pannelli in ceramica dei russi Ilya ed Emilia Kabakov.

All’ingresso, un’intera parete ospita un mosaico di Francesco Clemente. La seconda uscita, la cui costruzione è iniziata nel 2008, consente di raggiungere direttamente le banchine della stazione della linea 1 del metrò. Una stazione attrezzata. C’è l’atrio posto sotto la piazza che sarà presidiato da agenti di stazione e che è corredato di tutte le attrezzature per i passeggeri. Ci sono i bagni, i tornelli per il controllo dei titoli biglietti, c’è anche un locale commerciale. La stazione è provvista di 3 coppie di scale mobili che consentono di raggiungere il corridoio, posto ad una profondità di circa 50 metri e due coppie successive di lunghi tappeti mobili. Con una scala mobile si risale, infine al piano sovrapposto alle banchine per l’accesso ai binari.

Il progetto del catalano, architetto e designer, figura di grande rilievo del movimento postmoderno internazionale, è stato presentato nel 2002 e all’epoca il bacino di utenza era stimato in circa venticinquemila residenti. L’opera entrò nel programma triennale 2002-2004 dei lavori pubblici con un costi stimato in 16milioni di euro, lievitati nel corso degli anni. Il prossimo cruciale appuntamento riguarda l’apertura di piazza Garibaldi.

La data è stata annunciata in diverse occasioni dal sindaco. Il 30 novembre l’inaugurazione e la possibilità, finalmente, di avere il doppio binario e una navetta unica per raggiungere la stazione Toledo e proseguire poi attraverso le scale mobile e il comodo tapis roulant verso Montecalvario. Una stazione, quella dell’arte di via Toledo, considerta una delle più belle e affascinanti d’Europa.

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