Corsi gratuiti di letteratura napoletana a cura de I Lazzari. Tutte le info

Non si riduce a semplice dialetto, il napoletano è una vera e propria lingua riconosciuta dall’Unesco.
Studi sociolinguistici ci hanno mostrato la natura complessa di questa lingua che affascina studiosi e curiosi, arrivando fino a qualche cattedra universitaria. Ma il napoletano è un bene di tutti e a Spaccanapoli lo sanno bene.

Grazie all’Associazione I Lazzari, imparare il napoletano è possibile. Dopo i corsi base di lingua (storia, fonetica, etimologia, grammatica), partono anche gli incontri di letteratura con approfondimenti su autori maggiori e minori e sulle loro opere.

Si parte con quattro giornate, cadenti ogni martedì a decorrere dal 28 gennaio 2020 e sino al 18 febbraio, dedicate alla lingua barocca del ‘600 e in particolare sullo studio di alcune fiabe tratte da “Lo cunto de li cunti” di Giambattista Basile, a cominciare proprio da quella Cenerentola napoletana (Zezolla), nata nel ‘600 a Giugliano e “rubata” nel corso dei secoli da altri autori stranieri.

Il presidente dell’associazione I Lazzari, Davide Brandi, terrà le lezioni.
Questa iniziativa, che già di per sé ha del prezioso, viene arricchita ancora di più dal fatto che si tratta di corsi gratuiti. L’unico contributo sarà solo quello di un aperitivo al costo di 5 euro per pagare l’associazione di Palazzo Venezia che metterà a disposizione sale e servizi.

Il corso è aperti a tutti ma a numero chiuso e si terra, come già accennato, a Palazzo Venezia, via Benedetto Croce n.19 (secondo piano). Inoltre, i prossimi corsi di lingua napoletana di base, che saranno sempre gratuiti, cominceranno invece entro la prima metà di marzo 2020.
Per prenotare basta telefonare all’Associazione I Lazzari al numero: 3318923006.

Si tratta di un’iniziativa culturale molto importante per il territorio campano. La possibilità di conoscere o approfondire quella lingua che ci ha regalato commedie teatrali, poesie e testi di canzoni che non avrebbero avuto lo stesso significato se fossero state scritte in un’altra lingua.

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