A Maddaloni c’è la tela più grande del mondo: 720mq di bellezza mozzafiato

Dalla pagina Facebook “A Maddaloni la tela più grande del mondo”

In Campania c’è la tela più grande del mondo e nessuno o pochi lo sanno. Si trova a Maddaloni, in provincia di Caserta, nel Convitto Giordano Bruno.

Si tratta di un dipinto lungo 75 metri, di 720 mq a trompe-l’œil eseguita dai fratelli Funaro intorno al 1756. Un primato unico, una tela da record: è la più grande al mondo e lascia senza fiato chiunque la guardi.

E’ un dipinto enorme che abbellisce il soffitto del salone rettangolare del Complesso di San Francesco d’Assisi, oggi Convitto Nazionale “Giordano Bruno” di Maddaloni e che dà un’incredibile prospettiva illusionistica.

Pare che Tom Cruise, durante le riprese di Mission Impossible nella Reggia di Caserta, fece dei tour culturali in giro per la Campania e rimase impressionato dalla bellezza di questa tela tanto da donare 25mila euro per il suo restauro.

Il grande progetto della tela fu commissionato nello stesso periodo in cui iniziarono i lavori per la Reggia di Caserta. La tela fu realizzata nel 1756 dai fratelli Funaro e in particolare da Giovannitra giochi di prospettiva che allargano lo spazio della sala, sono raffigurate le tre allegorie del Trionfo della Fede sull’Eresia.

Giovanni Funaro, fu un pittore nativo di S. Maria Maggiore (ora S. Maria Capua Vetere), formatosi a Napoli e attivo a Maddaloni. Dentro riquadri architettonici, con un grande effetto prospettico, realizzò le tre allegorie del Trionfo della Fede e dell’Ordine Francescano sull’eresia.

Il Convitto Giordano Bruno, che ospita la meraviglia, è la più antica istituzione scolastica della provincia casertana. Nacque grazie a Giuseppe Bonaparte che emanò una legge nel 1807. Tra i suoi allievi più famosi è da citare Luigi Settembrini, scrittore e patriota italiano, che frequentò l’istituto dal 1821 al 1827.

Il Convitto sorge in un complesso che in origine ospitava un convento francescano, che secondo le fonti pare sia stato fondato proprio da San Francesco d’Assisi. Tornando da un pellegrinaggio in Terra Santa si fermò a Maddaloni per pregare al Santuario di San Michele.

La tela di Maddaloni è un primato che rischia di rimanere solo un ricordo purtroppo. Urge un restauro conservativo e una valorizzazione del bene.

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