La Lizard Accademie combatte il Coronavirus con la musica: “Comunicazione e aggregazione”

Lizard AccademieLa musica sta diventando l’assoluta protagonista di questa quarantena ed il miglior rimedio per combattere il Coronavirus. C’è chi l’ascolta, c’è chi la suona (anche fuori ai balconi) e c’è chi produce un video per commemorare un grande artista come Prince. Questo è ciò che ha fatto la scuola musicale Lizard di Giugliano.

Prince è stato, ed è ancora, uno dei cantanti più famosi del mondo. La sua carriera gli ha permesso di esprimersi al massimo delle sue potenzialità.

Il 21 aprile sarà il quinto anniversario della sua morte e la Lizard Accademie Musicale ha voluto omaggiarlo reinterpretando uno dei suoi più importanti brani “Purple rain”. A spiegarci meglio l’iniziativa è Salvatore Cecere, il direttore della scuola.

La Lizard è da sempre sensibile alle tematiche sociali intraprendendo svariati progetti. Qual è il messaggio che vuole lanciare con quest’ultima iniziativa?
La musica unisce, è così da sempre. Il nostro messaggio è la valorizzazione dell’unione, ancora di più in questo particolare momento. Sentirsi vicini, condividere emozioni attraverso le note, sia tra di noi sia con chi ascolta attraverso lo schermo.  L’individualismo ha arrecato danni enormi, creando in noi l’illusione che da soli si può andare più veloci. È invece andando insieme che si può andare più lontano.”

Come vengono gestite le lezioni durante la quarantena?
Dall’inizio della quarantena, la maggior parte dei corsi è stata immediatamente spostata in streaming. Alcuni nostri maestri (Livio Lamonea e Martina Striano) avevano già sperimentato lezioni virtuali ed hanno subito condiviso le loro conoscenze per garantire una comunicazione efficace con i propri studenti.

Con il nostro Domingo Colasurdo, ingegnere del suono al teatro San Carlo, abbiamo individuato un modo per trasmettere audio di alta qualità. I corsi collettivi di musica d’insieme sono stati adattati allo streaming. I ragazzi registrano la loro parte dei brani e condividono l’audio. Il maestro Chicco Accetta valuta il ritmo, l’intonazione, l’armonia e una volta ricevuto il suo “ok” si procede ad unire le tracce sonore.

Un laboratorio di scrittura creativa diretto dal “Cantante di Rap” PeppOh ha dato la possibilità ai nostri studenti di mettere su carta le emozioni che stanno vivendo in questo periodo di fermo, dando vita a due bellissime canzoni che pubblicheremo a breve.”

La Lizard è nota, tra le altre cose, per la musica d’insieme coinvolgendo anche alunni con disabilità. L’impossibilità di recarsi in loco, può causare dei problemi a questi ragazzi?
La questione della disabilità è un tema molto delicato già da sé. È importante, soprattutto per quanto riguarda l’autismo, mantenere una routine stabile, poiché questi ragazzi hanno la necessità di seguire precisi schemi. Impieghiamo tantissime energie per instaurare un legame empatico forte.

Con lo streaming si capisce che è molto difficile creare questo legame. Con i soggetti ad “alto funzionamento” siamo riusciti a trovare soluzioni molto stimolanti e creative, dando loro la possibilità di continuare ad esprimersi attraverso la musica.

Con i casi più gravi e soprattutto con la chiusura al pubblico abbiamo dovuto per forza sospendere le terapie ma non il contatto umano. Quello continuiamo a mantenerlo anche a distanza.”

In questo video hanno partecipato gli insegnanti della scuola. Può essere questo un esempio per gli allievi invitandoli a suonare anche a distanza?
Assolutamente sì! Anche questa è una forma di comunicazione, di aggregazione e di condivisione: registrarsi, riascoltarsi, ascoltare i propri compagni di gruppo. Intendersi attraverso la musica senza parlare è come essere telepatici. È una forma di linguaggio ancora più intima delle parole. Con le parole spesso ci si può fraintendere, con la musica invece è impossibile.”

Il video è dedicato alla memoria di un grande della musica internazionale, Prince. E’ doveroso spendere due parole al riguardo.

Prince, oltre ad essere stato un grande artista che ha fatto cantare, ballare ed emozionare giovani e meno giovani per quasi quattro decenni (e non è poco) , è stato anche un grande innovatore. Non era uno che seguiva le mode, lui le creava. Basti pensare che Il suo outfit è stato reinterpretato durante l’ultimo Festival di San Remo. Abbiamo scelto quindi anche noi di reinterpretare un suo successo e condividerlo con le nuove generazioni.

“Vorrei approfittare se concesso per elencare anche gli altri membri del team: Beatrice Trematerra, Virgilio Brancaccio, Roberta Nasti, Paolo Astarita, Gianni Stocco, Vincenzo Battaglia, Rosario Pellegrino, Marzia De Biase, Pasquale Ruocco, Camilla di Franco.”

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