Villa Cuomo, da qui parte la valorizzazione turistica di Sant’Antonio Abate

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Nel 1974 a Sant’Antonio Abate, in seguito a un violento temporale, segni di antiche strutture emersero all’interno di un terreno di proprietà privata situato nella zona di Casa Salese. Si trattava di Villa Cuomo, così ribattezzata dal nome del proprietario del terreno in cui è avvenuto il rinvenimento. E’ proprio grazie ai fondi messi a disposizione da quest’ultimo che fu possibile riportare alla luce parte del sito e constatare che si trattava di un meraviglioso esempio di villa rustica, rimasta sepolta sotto tre metri di lapilli in seguito all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. 

Stando a quanto ipotizzato dagli archeologi la struttura originale, articolata su due piani collegati attraverso una scala esterna, risalirebbe al I secolo avanti Cristo sebbene sembrerebbe essere stata sottoposta a diverse modifiche nel corso del I secolo dopo Cristo. Gli ambienti rinvenuti, per lo più ambienti di servizio, lasciano pochi dubbi in merito alla destinazione d’uso della villa. Si trattava di una fattoria, così come suggeriscono anche un manufatto di forma circolare rinvenuto in un ampio ambiente e interpretato come la base di una macina e la grossa vasca in muratura che, situata all’esterno, potrebbe verosimilmente essere un abbeveratoio per animali.

Un elemento particolare, quanto mai moderno, rinvenuto all’interno del sito è una piccola celletta posta alla destra della porta d’ingresso e che, stando a quanto ipotizzato, è possibile funzionasse come una moderna portineria. Ciononostante l’ambiente più rappresentativo di Villa Cuomo resta il triclinio con le sue pareti a fondo nero, decorate da pannelli e edicole adornate con immagini di frutti e animali.

Villa Cuomo, facendo rete con gli scavi di Pompei, Stabia e Oplonti, potrebbe rappresentare un valido punto di partenza verso lo sviluppo turistico del comune di Sant’Antonio Abate. Proprio per questo l’antica fattoria è oggi al centro di numerosi progetti volti alla valorizzazione della zona abatese. Si pensa alla realizzazione di un percorso arricchito da apparecchiature multimediali che si svilupperà tra il parcheggio del sito archeologico e il sito stesso. Altrettanto ambizioso il progetto che prevede di trasformare un’antica villa del 1700, situata a breve distanza dal sito archeologico, in un museo interamente dedicato al territorio abatese e a Villa Cuomo.

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