Somma Vesuviana, villa di Augusto: scoperta la più grande cisterna della zona

Scavo archeologico all'interno della Villa di Augusto
Scavo archeologico all’interno della Villa di Augusto

La cosiddetta villa di Augusto a Somma Vesuviana continua a restituire al mondo importanti dettagli storici sulla zona. E’ stata scoperta una grande cisterna per contenere le acque, durante l’ultima campagna di scavo in località Starza della Regina nel comune vesuviano. A riferire la notizia è ilmattino.it.

Impegnati da quattordici anni nel progetto di ricerca multidisciplinare ideato dal professore Antonio De Simone e diretto dal professore Masanori Aoyagi dell’Università di Tokyo, gli archeologi con questa scoperta hanno un’ulteriore prova della maestosità e dell’importanza della villa in cui si ritiene sia morto l’imperatore Ottaviano Augusto.

Questa nuova scoperta è certamente interessante – ha dichiarato l’archeologo Antonio De Simone – perché continua a raccontarci di quanto questo complesso residenziale fosse ricco ed importante. La larghezza della vasca – a due navate e coperta da una volta – è presumibilmente di dieci metri per una lunghezza non inferiore ai trenta”.

Ciò che la rende speciale è che rappresenta un unicum in tutta la zona ai piedi del monte Somma, perché è imponente e doveva raccogliere tutte le acque provenienti dai vicini rilievi montuosi.

All’esterno della cisterna – continua ancora De Simone – abbiamo anche rinvenuto parte di un terreno agricolo coltivato mentre la villa era ancora in attività. Questo ci da l’idea di come anche qui le cose cambiarono nel corso del IV secolo d. C., quando l’impero iniziò ad entrare in crisi. Gli ambienti di rappresentanza infatti, in quel periodo assumono una funzione produttiva che andrà avanti sino alla fine”.

La villa continuerà a svelare altri importanti dettagli sulla vita dei nostri antenati e sulla decadenza sociale ed economica che colpì l’antica Roma in epoca tardoantica.

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