Al Rumi Hotels & Spa di Ascea c’è il “Trionfo del Cilento”

Rumi Al Rumi Hotels & Spa di Ascea l’atmosfera che si respira è davvero rilassante.

Ogni dettaglio è studiato per accogliere il cliente, che è tale all’inizio del soggiorno e che diventa sempre un amico alla fine di esso. Dalle lampadine dalle luci calde, all’angolo dei vini, suggestivo, per passare alle pareti di nuance miele e melograno.

Sullo stesso stile, la sala ristorante, dove è possibile gustare piatti tipici della tradizione cilentana, menu completi dall’antipasto al dolce, che esaltano i piatti peculiari del luogo, ma in chiave innovativa.

Lo chef Angelo Arrichiello, l’inventore dei piatti che ho mangiato, ha cercato di spiegare come è nato il menu del “Rumi restaurant” della stagione 2016/2017: “E’ una visione contemporanea della cultura culinaria del Cilento. Mi sono imbattuto in questo esperimento, provando a rivisitare piatti tipici del luogo attraverso una mia personale interpretazione.”

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Un intreccio tra tradizione e innovazione vincente e ben accolto tra i clienti, entusiasti e sempre desiderosi di assaggiare gli accostamenti dello chef Arrichiello, che rende omaggio al costume cilentano ma che contemporaneamente trova il coraggio di osare, presentando sulle tavole piatti particolarissimi, come il “Trionfo del Cilento”, categoria dolci.

Cannoli e fichi, presentati sullo stesso piatto da portata, imbottiti di ricotta di bufala e marmellata di fichi cilentani.

Un dolce classico del Sud Italia, quindi, rivisitato per la caratteristica farcitura, che non è la solita del luogo che prevede una parte bianca (crema pasticcera) e una nera (cioccolato fondente), ma per l’appunto una crema ottenuta con la lavorazione della ricotta di bufala, amalgamata alla marmellata di fichi bianchi del Cilento.

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Con questo composto si riempiono sia i cannoli che i fichi, precedentemente svuotati della polpa interna.

Due sapori e consistenze diverse, protagonisti dello stesso piatto e finemente accostati: il cannolo, fragrante, e il fico, che ha tutta la morbidezza di un frutto molle. Stessa farcitura, delicata e saporita, diverso involucro. Particolare anche la forma diversa del cannolo, lungo e affusolato, e quella dei fichi, più tarchiata e appuntita.

Il cannolo presenta alle due estremità gocce di cioccolato fondente, che smorzano la delicatezza della crema e rendono il sapore più deciso.

I fichi, invece, sono immersi in cioccolato fuso e spolverati di granella di pistacchio, e rendono giustizia non solo al palato, ma anche agli occhi, un connubio di colori decisi e accesi, che si intonano bene tra di loro: il nero del cioccolato, il verde dei pistacchi.

Un dolce che, con la sua farcitura di crema di ricotta di bufala, ha tutto il sapore delle terre del Sud, che con i fichi rende omaggio alla terra che Omero volle attribuire alle sirene e che conduce chi lo assaggia in soddisfacenti meandri di piacere.

Qui di seguito gli ingredienti e un procedimento semplificato per riprodurre questo buonissimo dolce a casa:

  • Ricetta per 10 cannoli: 200 g di farina 00, un uovo, 50 g di farina di nocciole, 20 g di zucchero semolato, 30 g di olio evo, un pizzico di sale, 40 g di vino o prosecco, un pizzico di bicarbonato, un po’ di lievito di birra.
  • Svolgimento: si consiglia di lavorare la “montagnella” di farina e aggiungere a mano a mano tutti gli ingredienti, secondo l’ordine dettato sopra. Ottenuto un impasto omogeneo, stenderlo su un piano (circa 1 cm, anche meno) e con il bordo di un bicchiere capovolto creare cerchi di pasta, che verranno avvolti intorno a un dito per ottenere la classica forma del cannolo. Friggere questi cilindretti in una padella con olio di semi di girasole (che sia bollente).

Tirare i cannoli quando presentano un colorito più scuro e dorato e farli raffreddare.

Nel frattempo possiamo dedicarci alla crema, la stessa che verrà utilizzata per farcire i fichi: 500 g di ricotta di bufala di Battipaglia, 250 g di zucchero a velo, 300 g di panna da montare (già montata), una tazzina di limoncello.

Amalgamare con un mestolo e riempire sia i cannoli che i fichi ai quali aggiungeremo, rispettivamente, gocce di cioccolato e granella di pistacchio.

Da gustare freddo, e soprattutto con ancora un po’ di spazio nella pancia, a causa della ricotta di bufala, che tende a saziare sempre abbastanza.

È consentito affondare il dito ai lati del cannolo per estrarne la crema con le gocce di cioccolato.

Consigliato, da leccare i baffi.

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